SIRIA. Assad teme gli incontri tra russi e alawiti

65

Il presidente siriano Bashar Al-Assad è stato scosso dagli incontri tenuti dalla Russia con i membri della sua comunità alawita, ha rivelato Newsru. Il sito russo, ripreso da Memo, riporta che gli incontri si sono svolti presso la sede della missione diplomatica russa presso le Nazioni Unite a Ginevra, con i partecipanti che hanno dichiarato di aver ricevuto minacce di morte a seguito della loro partecipazione ai colloqui.

Secondo i minacciati, Bashar Al-Assad percepisce questi incontri come una minaccia al suo status di legittimo rappresentante della setta alawita e di difensore dei suoi interessi, soprattutto da quando le delegazioni sono state impegnate in scambi diretti con un importante alleato militare e politico.

Il sito russo ha fatto riferimento a notizie sulla disponibilità della Russia ad avere incontri con tutte le parti in conflitto in Siria attraverso i suoi diplomatici, per conoscere le diverse posizioni e visioni sul futuro del Paese, pur aderendo alla centralità dello Stato. I colloqui, hanno detto i partecipanti, apriranno la strada a negoziati più ampi per definire il futuro della Siria.

Le pressioni attualmente esercitate sugli alawiti hanno generato una corrente di opposizione all’interno della setta contro Al-Assad, rilevando che la crisi del cugino di Bashar Al-Assad, Rami Makhlouf, accusato di corruzione, ha rivelato l’entità delle differenze interne alla famiglia del presidente.

Altri media russi con stretti legami con il Cremlino hanno iniziato, in precedenza, a criticare Assad già qualche anno fa. L’economia nazionale è in crisi e la moneta locale è crollata. Dopo cinque anni di finanziamento delle attività del regime, Putin chiede il rimborso dei prestiti di guerra e un ritorno sugli investimenti della Russia e spinge il governo siriano a trovare il denaro.

La cattiva gestione delle finanze pubbliche della nazione da parte del regime di Assad ha portato alla catastrofica situazione finanziaria in cui versa lo Stato siriano oggi. Ci sono state anche notizie secondo cui, Putin sta tranquillamente cercando una figura più malleabile all’interno del regime per accettare anche solo delle concessioni simboliche sulla nuova costituzione siriana che saranno necessarie per sbloccare fondi vitali per la ricostruzione.

Questo fa essenzialmente da sfondo alla contrapposizione di Al-Assad con Makhlouf.

Luigi Medici