Siria. Dimissionato il vice di Assad

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SIRIA – Damasco 02/11/2013. A livello internazionale si è concordato di non spingere sulle dimissioni del presidente siriano Bashar al-Assad prima di Ginevra II, lo ha affermato l’ex vice primo ministro siriano Qadri Jamil ad Al Arabiya il 01 novembre.

Il giorno precedente, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Siria Robert Ford aveva detto alla Commissione Esteri del Senato Usa, che era stato raggiunto un accordo con la Russia per risolvere la questione sulle dimissioni del presidente Assad durante i colloqui di pace di Ginevra.

Il Consiglio nazionale siriano però chiede le dimissioni di Assad come precondizione per gli stessi colloqui.

Nel corso di una sua visita in Russia nell’agosto 2013, Jamil aveva detto: «Fare delle dimissioni di Assad una condizione per il dialogo significa di fatto la chiusura dei negoziati prima di iniziarli», ma «durante i negoziati non c’è nulla che una delle parti possa suggerire, tra cui anche questa questione».

Jamil è stato allontanato proprio dal presidente siriano il 29 ottobre con l’accusa di aver agito senza il permesso del governo quando si è recato in Svizzera e ha incontrato funzionari americani. «Ho informato il presidente che stavo lasciando il paese per condurre riunioni ufficiali» Jamil ha detto ad Al Arabiya, negando di aver agito senza autorizzazione .

 Qadri Jamil è parte di ciò che il regime di Assad considera come “opposizione nazionale”, quella cioè che ha accettato di partecipare al governo e di lavorare sotto l’ombrello del regime baathista.

Il quotidiano russo, Kommersant riporta che il licenziamento di Jamil era probabilmente dovuto al sospetto, da parte del regime Assad, che si fosse presentato a Russia e Stati Uniti come alternativa ad Assad e come il miglior candidato dell’opposizione per guidare un governo di transizione, se un simile governo dovesse essere formato.