SIRIA. Ankara e Teheran si riavvicinano e Assad resta al potere

158

Sarebbe in corso un piano dei paesi del Golfo e di Israele per riabilitare Bashar al Assad quindi tenerlo al governo. Anche se non è escluso che questo avvenga viste le vittorie sul campo: recentemente le forze rivoluzionarie hanno peso contro HTS nella zona di Idlib. Ad ogni modo, questa ipotesi è stata immessa in rete dopo che alcuni giorni fa si sarebbe svolto un incontro lontano dai riflettori in uno dei paesi del Golfo tra funzionari israeliani e quelli di alcuni paesi arabi. 

Il ministro degli Affari esteri turco Mevlut Cavusoglu, si è poi espresso a tutto campo sulla situazione in Siria dopo la visita del Segretario di Stato americano Mike Pompeo e del Consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton. Per Cavusoglu gli USA stanno incontrando difficoltà a lasciare la Siria, ma si sta già lavorando per trovare una soluzione nel paese. Il Ministro turco ha anche sottolineato come l’Iran sia uno degli elementi dell’equazione presenti in Siria e che bisogna lavorare con Teheran. 

Tutto questo conferma il riavvicinamento di Ankara e Teheran degli ultimi mesi. Cavusoglu ha anche dichiarato che la Turchia non esiterà ad implementare la presenza ad est dell’Eufrate. Peraltro, non vi sarebbe ad oggi alcun problema con l’applicazione dell’accordo di Idlib con i russi.

Sulla base di queste dichiarazioni si evince che non vi sarebbero problemi se nel futuro breve le forze siriane con l’appoggio delle forze aeree russe iniziassero un’operazione contro HTS nella zona di HTS, almeno quando il gruppo controllerà la totalità della regione. Quello che non appare nelle dichiarazioni di Cavusoglu invece è la contrarietà totale con gli Stati Uniti riguardo allo YPG. 

Bolton e Pompeo hanno dichiarato che vi era l’accordo con Ankara per la protezione dei combattenti curdi che hanno eliminato Daesh, ma sia il Presidente turco che il Ministro hanno smentito. Per loro lo YPG e i suoi membri sono terroristi da sradicare dall’area come Daesh e li considera alla stessa stregua degli uomini del Califfato, se non peggio.

Nel frattempo, il Capo di Stato Maggiore americano ha discusso con i funzionari militari turchi della situazione di sicurezza in Siria. 

Redazione