SIRIA. Al Baghdadi è stato visto vivo nell’area di al Baghuz

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Abu Bakr al Baghdadi sarebbe stato visto vivo nella zona di Al Baghuz, secondo il canale social americano Al Hurra; stando ad altri account social siriani, i Russi avrebbero proposto di porre Suhail al Hassan, detto la Tigre, a capo dell’esercito siriano. Si ricorda come Al Hassan e le sue forze ricevano un ingente supporto russo. Con questa mossa i Russi metterebbero mano e di fatto controllerebbero ulteriormente le forze armate siriane. 

Nel frattempo, la Turchia ha emesso carte di identità per i militanti del FSA nel Cantone di Afrin (foto piccola). A proposito delle zone sotto controllo turco, si apprende che i militanti del gruppo FSA “Sultan Suleiman Brigade” hanno messo AK-47 e RPG russi sulle loro insegne, nonostante indichino i russi come principali nemici dei musulmani in Siria.

Account social siriani indicano che il continuo trasferimento di Humwee e altri mezzi dagli americani alle SDF ha rimpiazzato le perdite delle SDF, ma anche aumentato sensibilmente la motorizzazione del gruppo. Inoltre, la consegna anche di veicoli civili ha permesso il miglioramento della ricostruzione anche in ambito sanitario.

Con i relativi paesi che non li vogliono accogliere, 8mila membri di Daesh occidentali, siriani e arabi arrestati dalle SDF non hanno un futuro chiaro nei campi di prigionia.

Nonostante il ritiro annunciato di Trump di tutte le truppe dalla Siria, gli USA prevedono di mantenere ad ogni modo una presenza sul campo. Secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, un piccolo gruppo di circa 200 soldati rimarrà in Siria con missioni di peacekeeping; Trump ha poi smentito la voce secondo cui questa presenza indicherebbe un mutamento di rotta della sua Amministrazione sulla Siria. 

C’è stata, a tal proposito, una telefonata tra Erdogan e Trump per discutere degli ultimi sviluppi in Siria e dell’importanza di supportare il processo politico del paese: entrambe le parti si sono trovate d’accordo per l’implementazione del ritiro delle truppe americane.

Fonti locali siriani continuano a riportare che per la prima volta in Siria è stata emessa una carta per il razionamento della benzina a Damasco e nelle altre zone sotto controllo del governo. Sempre riguardo al carburante, si apprende che un importante numero di camion cisterna per carburante sono stati identificati al posto di frontiera tra FSA filo turco e SDF di Umm al Julud a nord di Aleppo. Secondo alcuni, tra questi vi sarebbero anche i camion cisterna che hanno lasciato nei giorni scorsi il giacimento di Al Omar.

Redazione