SINGAPORE. Arrestata prima donna attivista ISIS

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La polizia di Singapore ha arrestato la prima donna  per radicalismo in base alla legge sulla sicurezza interna. Secondo quanto riporta Channel News Asia, Syaikhah Izzah Zahrah Al Ansari, assistente infantile di 22 anni, è stata arrestata nei giorni scorsi. La sua radicalizzazione è iniziata nel 2013 attraverso propaganda online dello Stato islamico.

Secondo il comunicato del ministero dell’Interno singaporeano ripreso da Channel News Asia, la donna «ha cominciato a credere che l’Isis rappresentasse il vero spirito dell’Islam. La sua radicalizzazione si è approfondita nel tempo», ha letto un comunicato stampa. «La sua radicalizzazione è stata esacerbata da una vasta rete di contatti stranieri online che nel tempo ha sviluppato. Includevano militanti e sostenitori Isis, alcuni dei quali sono stati uccisi in Siria o arrestati per attività terroristiche».

Dal 2014, Izzah ha pubblicato e condiviso materiale online dello Stato Islamico. Molti dei suoi account social media sono stati rimossi proprio a causa di tali contenuti, ma ne ha sempre creati di nuovi. 

Izzah era anche intenzionata ad aderire all’Isis e stava progettando di partire verso la Siria, con il suo piccolo figlio.

Stando al comunicato del ministero, la donna  «Ha sostenuto l’uso della violenza da parte di Isis per stabilire e difendere il suo Califfato (…) A tal fine, dal 2015, stava cercando un mujahid di Isis per sposarsi e stabilirsi con lui e suo figlio in Siria (…) Ha detto che avrebbe sostenuto il marito se questi avesse combattuto per Isis in Siria, in quanto credeva di poter raccogliere “i premi celesti” se fosse morto in battaglia. Con il suo “status elevato” come “vedova di un martire”, sentiva di poter facilmente sposare un altro combattente ISIS in Siria». Il ministero ha aggiunto anche che Izzah  era disposta ad addestrarsi militarmente e a combattere per difendere l’Isis se fosse stato richiesto dal gruppo terroristico.

Tommaso dal Passo