Singapore potenzia l’antiterrorismo

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SINGAPORE – Singapore 01/07/2016. Le Forze Armate di Singapore (Saf) formeranno una nuova unità, denominata Army Deployment Force (Adf), per migliorare la capacità di Singapore nella lotta al terrorismo, ha detto il ministro della Difesa Ng Eng Hen il 30 giugno.

L’Adf avrà le dimensioni di un battaglione in grado di rispondere alle minacce terroristiche in un contesto urbano. Oltre a questo avrà compiti Sotf (Special Operations Task Force) e Idtf (Island Defence Task Force). Il ministro Ng ha detto in un’intervista, a Channel News Asia: «Il compito fondamentale per L’Adf è una risposta rapida contro il terrorismo. (…) Deve poter rispondere in pochi minuti» ha detto il ministro. La prima parte della nuova unità sarà operativa dal 12 luglio.
Il ruolo di Adf sarà quello di circondare una zona colpita per bloccare gli aggressori.
Oltre a fare antiterrorismo, Adf ha altre funzioni di protezione civile come nelle evacuazioni di massa e per migliorare la sicurezza interna.
L’Adf può essere attivata anche per le missioni all’estero in settori quali l’assistenza umanitaria e in caso di catastrofe, così come le operazioni di peacekeeping che prevedono anche la ricostruzione. La creazione di Adf rientra nel continuo sforzo governativo di incrementare le capacità anti-terrorismo dell’isola alla luce della crescente minaccia terroristica. Il ministro della Difesa ha anche manifestato forti preoccupazioni sul fenomeno del “lupo solitario” dello Stato Islamico, per Ng anche se Daesh viene neutralizzato, ciò non significa che il livello di minaccia scemerà: «Perché c’è un migliaio o più di combattenti stranieri provenienti da questa regione che sono andati lì. Se non sono indeboliti, torneranno. Quindi questo è un problema con cui confrontarsi per i prossimi due decenni», aggiungendo che i confini porosi tra i paesi rendono facile per i terroristi contrabbandare armi e formare enclave di piccole dimensioni.
Questo è il motivo per cui la lotta contro il terrorismo richiede cooperazione internazionale, ha detto Ng.
Ad esempio, Singapore e Australia hanno annunciato nuovi e profondi legami militari attraverso iniziative come la costruzione di una struttura per la formazione in Australia, 10 volte le dimensioni di Singapore. L’impianto consentirà alle truppe di Singapore di disporre di un luogo per la formazione nei prossimi 25 anni, concentrandosi sulle capacità operative in un contesto urbano come prevedono le operazioni anti-terrorismo. Questa collaborazione rientra nel partenariato strategico globale, che Singapore ha firmato con l’Australia nel maggio 2016.
Anche Indonesia, Filippine e Malesia stanno cercando di condurre pattugliamenti congiunti nel Mare di Sulu, e Singapore vi si unirà se invitato offrendo il suo Intelligence Fusion Center dalla marina militare, per i pattugliamenti congiunti.