SINAI. ISIS monitora la missione MFO

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Scalpore ha suscitato la notizia, non confermata, che Ayad al-Jumaili, l’uomo ritenuto il vice di Abu Bakr al-Baghdadi, è stato ucciso in un attacco aereo.

Sia fonti social che fonti tradizionali, citano l’intelligence militare dell’Iraq come origine della notizia.

Jumaili sarebbe stato ucciso con altri comandanti dello Stato Islamico in un attacco effettuato dall’aviazione irachena nella regione di al-Qaim, vicino al confine con la Siria, non è stata fornita la data di quando sarebbe stato effettuato il raid.

Jumaili era descritto come “il comandante in seconda” di ISIS e il “ministro della guerra” del Califfato.

Proseguono i combattimenti nell’area nord ovest di Haditha, Al Dibs, e nella zona di Mosul.

Su Mosul, anche in questo giorni sono stati segnalati bombardamenti statunitensi che, secondo ISIS, hanno fatto molti morti e feriti tra cui donne e bambini: un video documenta gli effetti dei bombardamenti della coalizione.

In Siria, il ministro turco della Difesa ha affermato che le forze turche lanceranno una nuova operazione militare in Siria quando sarà necessario per la Turchia.

Continua ad affievolirsi l’offensiva dei ribelli, e in particolare di Tahrir al Sham, nella zona a nord di Hama. Il SAA non ha fatto particolari avanzamenti; dal canto suo, Tahrir al Sham ha colpito le postazioni del regime nel distretto di Al Zahraa a ovest di Aleppo.

Daesh ha postato diverse foto in cui prende di mira elicotteri russi a est di Aleppo, nella zona di Dar al Fatah. La zona di maggior interesse resta quella a sud e est di Raqqa.

A est di Raqqa, i combattimenti si sono concentrati nella zona di El Karama, dove Daesh ha il PKK curdo.

Zona molto interessante si rivela sempre di più il Sinai egiziano. Nei cieli della penisola egiziana, vengono segnalati si base quotidiana droni israeliani. Una serie di account locali affermano di star raccogliendo informazioni sulla base dei peacekeeper nel Sinai.

Successivamente viene detto che la base dei peacekeeper si trova a Al Jura, 20km a sud di Sheikh al Sheikh, e dentro vi si trovano, canadesi, australiani e americani. Sarebbero in tutto tre le basi dei paecekeeper nella zona di Al Jura, con soldati di 12 nazioni, ma soprattutto americani e australiani. Si tratta dei peacekeeper Onu che fanno parte della missione Multinational Force and Observers, Mfo.

Redazione

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