DSHELL diventa open source

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USA-New York. 02/02/15. L’esercito degli Stati Uniti ha reso open-sourcing una codice che utilizza per analizzare gli attacchi informatici. Negli ultimi cinque anni, ogni volta che il Dipartimento della Difesa veniva attaccato in rete, scattava il protocollo DSHELL per fare l’analisi forense.

Il protocollo da ora è open suorces, la mossa ha lo scopo di incoraggiare gli sviluppatori ad aggiungere moduli personalizzati che aiutano l’esercito a capire che cosa accade quando vengono attaccati dall’esterno. Poiché gli attacchi informatici a cui è sottoposto il governo sono simili a quelli che si verificano altrove, l’esercito ha voluto lasciare che le persone non-governative diano il loro contributo. Un modo per ampliare la conoscenza dell’esercito sul tipo di attacchi possibili. «Il successo di DSHELL finora è dipeso unicamente da un gruppo ristretto di individui motivati all’interno del governo. Per il prossimo anno gli sviluppatori dovrebbero aumentare di numero con l’utilizzo di diverse metodologie per analizzare gli attacchi informatici che sono comuni a tutti.