Si è aperto il totoPapa

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SCV – Città del Vaticano. Con l’annuncio shock di Papa Benedetto XVI, secondo quanto si legge nella stampa sudamericana, potrebbe essere la volta di un Papa non europeo e forse latino-americano. D’altronde, la regione rappresenta già il 42% del mondo, forte di 1,2 miliardi di cattolici, il più grande blocco nella Chiesa cattolica romana, rispetto al 25% dell’Europa e con diversi candidati in circolazione. Dopo Giovanni Paolo II, polacco, e Benedetto XVI, tedesco, il posto un tempo riservato per gli italiani è ora aperto a tutti e già nel 2005, si dice che un cardinale elettore argentino (L’arcivescovo di Buenos Aires) arrivò all’ultimo round della votazione.

Ii principali candidati sembrano essere: Odilo Scherer, arcivescovo della diocesi di San Paolo, o l’italo-argentino Leonardo Sandri, ora a capo del dicastero vaticano per le Chiese orientali.

Peter Turkson del Ghana, a capo della giustizia del Vaticano, è spesso additato come capofila dell’Africa.

Circa la metà dei cardinali che possono votare sono europei, anche se solo un quarto dei cattolici del mondo vive lì. Se il conclave puntasse al Vecchio Continente, gli analisti Vaticani indicano Angelo Scola di Milano, seguito a ruota dal viennese cardinal Christoph Schoenborn, ex allievo e stretto alleato di Benedetto XVI.

Nel 2005 l’attuale Arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Bergoglio, gesuita, è stato convocato a Roma dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II per partecipare al conclave come cardinale elettore e si crede abbia perso contro il cardinal Ratzinger nel quarto decisivo scrutinio.