La Sharia nel futuro della Libia/3

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LIBIA – Tripoli 07/12/2013. Il 4 dicembre si è concluso l’iter del disegno di legge che prevede la Sharia come fonte unica per la legislazione libica.

Il Congresso Nazionale Generale ha votato a favore di una mozione secondo cui la sharia è «l’unica fonte per la legislazione in Libia» che tutti gli organi dello Stato devono rispettare. AGC Communication aveva pubblicato il documento originale (AGC: La Sharia nel futuro della Libia e La Sharia nel futuro della Libia/2). Secondo la mozione, riporta il Libya Herald, la Sharia è «al di sopra della costituzione» e tutte le leggi che la contravvengono devono essere considerate nulle. Una commissione del Congresso è già al lavoro per garantire che tutta la legislazione sia rispettosa della Sharia, dice la mozione. Inoltre, il ministro della Giustizia, Salah Marghani, ha formato un comitato, in collaborazione con il Congresso e che comprende rappresentanti del ministero dell’Awqaf e degli Affari islamici e dalla magistratura, per rivedere le leggi e determinare ciò che viola la legge islamica. Il voto dimostra quale sia lo stato d’animo politico del Congresso, la votazione non ha visto nessun voto contrario. Il ruolo della Sharia dovrebbe essere più precisamente definito, così come quello di altri settori costituzionali su cui si è pronunciato il Congresso, quando il Comitato costituzionale dei Sessanta si metterà al lavoro nel 2014.