SHAM. Ucciso il Macellaio di ISIS: Lavdrim Muhaxheri

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Mentre all’interno degli schieramenti politici iracheni si discute la questione Qatar, il partito di al Maliki non vuole tagliare con il Qatar, mentre Abadi sarebbe favorevole; ISIS continua la sua “macellazione” di  infedeli in Iraq. Nel mirino di ISIS visto il successo iraniano, le strutture che legano Iraq e Iran e che sono di primaria importanza in quanto infrastrutture sensibili per l’Iraq. Inoltre, indebolire i rapporti Iran-Iraq aiuterebbe la sopravvivenza di ISIS. Proprio con in mente questo disegno, ISIS si è piazzata a Balad Ruz e con IED ha fatto esplodere un hummer della sicurezza irachena. La città si trova sul percorso Baquba – Iran.

Esplosioni anche a Shirqat 5 soldati sciiti uccisi in una operazione militare ISIS a Khardaniyah e IED esplosa a Khanooka che ha distrutto un mezzo militare. Sempre con IED, ISIS fa esplodere 4 mezzi militari a a Al – Barar e al-Taawun, Samarra. Altra IED che uccide tre soldati e due feriti Mu’tasim sud est di Samarra. Da Baghdad arrivano sempre notizie molto preoccupanti: si evincono da fatti criminali, faide interne anche tra milizie sciite, che non aiutano la “stabilità” del Paese.  Un raid aereo della coalizione ha colpito l’Anbar, non è specificata la località via social, si registrano morti e feriti, ISIS risponde postando on line un reportage fotografico dalla città di Qaim. 

A complicare l’immagine dell’Iraq all’interno del Paese e fuori le dichiarazioni televisive del governatore di Kirkuk che sostiene che l’esercito iracheno è scappato e sta ancora fuggendo di fronte a ISIS. Lo ha fatto a Mosul, Tikrit,Baiji e Fallujah e Ramadi. Sicuramente il dato è riferito al passato ma comunque mette in luce l’incapacità militare irachena costante nel tempo. Mosul oggi è stata teatro di cruenti scontri, a Zanjili, l’esercito iracheno ha subito molte perdite e si è dovuto ritirare. Dopo tutto ISIS si sta giocando il tutto per tutto e ha attaccato nella periferia di Zanjili e Bab al Tub, nella sola Bab al Tub sono morti 10 soldati. Cecchini in funzione nell’area hanno ucciso altri 5 soldati. Altri sette sono periti in un attacco mirato ISIS dove sono stati distrutti un bulldozer e un hummer.  A ISIS non importa di morire anzi oramai, è l’unica via per arrivare velocemente al cospetto di Allah. E quindi resteranno con forza fino all’ultimo proiettile. La città è oramai in ginocchio, il 70% della città è stato distrutto e nonostante l’inferiorità numerica e di mezzi, ISIS riesce colpire ancora. Secondo alcuni parlamentari avversi ad Abadi e della cordata al Maliki, sul territorio iracheno ci sarebbero 45.000 soldati. Di cui 26.000 della coalizione internazionale. ISIS non dovrebbe contare su più di 5.000 uomini. 

Dopo gli attacchi aerei americani sulle milizie iraniane affiliate al governo siriano nei giorni scorsi, il gruppo libanese sciita Hezbollah ha minacciato di attaccare le forze americane in Siria in ripercussione degli attacchi. Una possibilità non tanto remota. È stato ucciso dall’attacco di un drone americano Lavdrim Muhaxheri, conosciuto anche come Abu Abdullah al Kosova, capo dei kossovari di Daesh in Siria. Non è chiaro in quale località sia stato ucciso, molto probabilmente si trovava a Raqqa.

Redazione

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