Al via Shah Deniz 2

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AZERBAIJAN – Baku 17/12/2013. Shah Deniz aprirà le porte dell’Europa per il gas azero.

Così si è espresso il vertice della Socar, Rovnag Abdullayev, alla cerimonia della firma dell’investimento sulla seconda fase del progetto gasifero di Shah Deniz svoltasi a Baku il 17 dicembre. L’accordo è stato firmato dal Presidente Socar, Rovnag Abdullayev, e dal presidente della Bp in Azerbaijan, Georgia e Turchia, Gordon Birrell. Abdullayev ha ringraziato il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, a nome di tutti i lavoratori del settore del paese, aggiungendo che durante l’attuazione del progetto sarà utilizzata la tecnologia più moderna, e la lunghezza totale dei gasdotti che riforniranno di gas azero l’Europa sarà di circa 3.500 km: «Questo corridoio servirà diverse generazioni di europei. Inoltre, siamo un operatore e un importante investitore nel progetto Tanap, nonché uno dei principali investitori nel Tap».  Shah Deniz è il primo anello della catena e le riserve stimate di gas dell’Azerbaijan sono pari a circa 2,5 miliardi di metri cubi. mentre quelle di Shah Deniz a 1.200 miliardi di metri cubi di gas, ha aggiunto Abdullayev. Il costo della seconda fase di sviluppo di Shah Deniz dovrebbe essere pari a 25 miliardi dollari. Nell’ambito della seconda fase di sviluppo si prevede di produrre circa 16 miliardi di metri cubi di gas (entro la prima fase – pari a un valore di 9 miliardi di euro), sei miliardi dei quali saranno trasportati in Turchia e dieci miliardi di Europa. Il consorzio Shah Deniz ha annunciato la sua scelta del progetto Tap alla fine di giugno 2013, come via di trasporto del gas verso i mercati europei. La capacità iniziale della Tap sarà di 10 miliardi di metri cubi l’anno, con la possibilità di una espansione a 20 miliardi di metri cubi all’anno, mentre il Tanap sarà costruito per il trasporto del gas attraverso il territorio della Turchia.