Seul rifonde i danni di Kaesong

32
South Korean army soldiers stand guard at Unification Bridge in Paju, South Korea, near the border village of Panmunjom, Saturday, April 20, 2013. North Korea on Thursday demanded the lifting of U.N. sanctions and the end of U.S.-South Korea military drills as conditions for resuming talks meant to defuse tension on the Korean Peninsula.(AP Photo/Ahn Young-joon)

di Luigi Medici COREA DEL SUD – Seul 29/09/2016. La Corea del Sud ha annunciato il 28 settembre di aver distribuito il 84 per cento dei fondi di sostegno destinati alle aziende locali che operavano le fabbriche nell’ora chiuso parco industriale congiunta di Kaesong in Corea del Nord, per contribuire a coprire le loro perdite finanziarie.

Secondo quanto riporta Yonhap, il governo ha offerto 438,5 miliardi di won sui circa 500 miliardi di won previsti a società della Corea del Sud che avevano le fabbriche a Kaesong, secondo il ministero dell’Unificazione.

Seoul ha chiuso la zona industriale di Kaesong il 10 febbraio in risposta ai test nucleari della Corea del Nord; la chiusura del complesso ha causato 1,5 trilioni di won di perdite, secondo le imprese locali, che lamentano anche l’insufficienza delle misure di sostegno del governo.

Il complesso, che ha aperto nel 2004, ospitava 124 aziende della Corea del Sud,  impiegavano più di 54mila lavoratori nord-coreani per la produzione di beni come vestiti e utensili.