SERBIA. Vucic: «L’unico Paese che può aiutarci è la Cina» contro il Covid19

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Quando il presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato lo stato di emergenza il 16 marzo a causa della pandemia di Covid19, ha fatto una richiesta specifica di aiuto alla Cina: «Credo nel mio fratello e amico, Xi Jinping, e credo nell’aiuto della Cina», ha detto Vucic in una conferenza stampa a Belgrado: «L’unico Paese che può aiutarci è la Cina».

Con meno di 50 casi e zero morti, la Serbia è a malapena sul radar degli epidemiologi e dei media internazionali – per non parlare dei leader dell’Unione Europea, alla quale lo Stato balcanico non appartiene ancora.

Ma per Pechino, riporta Scmp, la Serbia rappresenta una classica opportunità per dimostrare la sua solidarietà con i Paesi dell’Europa centrale e orientale, estendendo la diplomazia del coronavirus a una regione che negli ultimi anni è diventata un campo di battaglia geopolitico per l’influenza tra l’Ue e la Cina.

Visto che l’epidemia in Cina sembrava essere sotto controllo già la scorsa settimana, Pechino ha ripreso le sue attività diplomatiche in tutta Europa. Da un lato, sono state fornite attrezzature mediche – a prezzo di mercato o gratuitamente – ai Paesi più colpiti, come l’Italia e la Spagna. Dall’altro, i funzionari cinesi hanno organizzato sessioni di condivisione con i Paesi meno sviluppati dell’Europa centrale e orientale, 17 dei quali hanno aderito alla piattaforma cinese “17+1”.

Uno di questi incontri si è svolto a Belgrado la scorsa settimana: una videoconferenza con funzionari ed esperti cinesi del settore sanitario, alla quale hanno partecipato decine di capi di istituti medici, ospedali e rappresentanti del governo serbo. Anche la Polonia, la Grecia e la Bosnia ed Erzegovina sono state in contatto con esperti medici cinesi, secondo quanto riportato dai media statali in Cina.

L’animosità tra Bruxelles e gli Stati balcanici ha avvicinato la regione Balcani occidentale alla Cina. L’anno scorso, un primo piano per i colloqui di adesione all’Ue dell’Albania e della Macedonia del Nord è stato bloccato dal Presidente francese Emmanuel Macron, che ha sostenuto la necessità di modificare prima le regole dell’allargamento dell’Ue.

Vucic, da parte sua, ha messo a nudo le lamentele dei serbi nei confronti dell’Ue per l’epidemia di coronavirus di questa settimana: «Da oggi, come sapete, non possiamo importare attrezzature mediche secondo una risoluzione dell’UE», ha detto il 16 marzo. La solidarietà europea non esiste. Era una favola».

«Quando avevano bisogno di denaro serbo, le gare d’appalto venivano redatte in modo tale che le aziende europee potessero ottenere denaro serb. Quando ci sono dolori, allora il denaro serbo non va bene, come se chiedessimo tutto gratuitamente», ha detto Vucic.

Xinhua ha fatto un velato cenno all’incapacità dell’Unione europea di assistere la regione: «Un amico nel bisogno è davvero un amico. Di fronte alla stessa sfida, la Cina e i paesi dell’Europa centrale e orientale possono ottenere la vittoria finale attraverso la solidarietà e l’assistenza reciproca. Quando le strette di mano non sono più incoraggiate in Europa, l’aiuto della Cina potrebbe fare la differenza».

Tommaso dal Passo