Proteste dei giornalisti in Senegal

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SENEGAL – Dakar 25/07/2015. Il sindacato dei professionisti della comunicazione del Senegal (Synpics) sta organizzando una marcia di protesta per il 31 luglio nella capitale senegalese.

Il sindacato dei giornalisti professionisti denuncia la lentezza dei lavori parlamentari sul codice della stampa, che depenalizza i reati correlati con la stampa. I giornalisti senegalesi manifestano così la loro contrarietà ai notevoli e i inspiegabili ritardi nei lavori parlamentari e nel rinnovo del contratto collettivo. L’Unione dei professionisti dell’informazione e della comunicazione del Senegal, riporta Afrik.com, ha organizzato una grande marcia a Dakar per protestare contro questa situazione.
La marcia si terrà il 31 luglio a partire dalle 14; in un comunicato, l’organizzazione spiega le ragioni di questo evento: «Cogliamo l’occasione per denunciare i ritardi osservati nei negoziati per l’attuazione del nuovo contratto collettivo dei giornalisti e tecnici dei media. Perché dopo l’apertura ufficiale dei negoziati con il Ministero del Lavoro, i datori di lavoro hanno scelto di applicare la politica della sedia vuota, non presentandosi ai negoziati», dice Synpics.
Il codice della stampa, non è l’unico problema che il sindacato vuole denunciare: altro scandalo che intende portare alla luce è il mancato pagamento dei contributi nelle casse della previdenza sociale (Css): «Noi denunciamo il mancato pagamento dei contributi nelle casse della previdenza sociale e delle Istituto pensionistico (Ipres). Abbiamo scoperto che questi debiti sono enormi, mentre le deduzioni vengono effettuati ogni mese», aggiunge il comunicato.
La legge sul codice della stampa è bloccata in seno all’Assemblea nazionale da cinque anni. Redatto nel 2010, nel 2014, il presidente Macky Sall ha invitato i deputati ad adottare il codice. «Siamo interessati ad avere un codice alla stampa perché non vi sia alcun giornalista in carcere» aveva insistito Macky Sall. Ma finora nulla, lamenta Synpics.