DAESH MATRIX. Il linguaggio dei social media dello Stato Islamico

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ITALIA – Roma 08/06/2015. Il 9 giugno l’Osint Unit di Agc Communication terrà un seminario all’interno del master Cbrne dell’Università di Tor Vergata, in collaborazione con il Centro Italiano di Strategia e Intelligence, Cisint, dalle ore 9 alle 13.

Seguendo una prassi operativa che si è rivelata vincente nelle presentazioni e nei dibattiti svoltisi fino ad oggi dalla presentazione del libro Lo Stato Islamico (dicembre 2014), pur avendo una presentazione di tipo tradizionale da cui far partire il discorso, durante il seminario si cercherà di stimolare maiueuticamente il dibattito con l’uditorio. Durante il workshop ci si avvarrà di documenti video e audio dello Stato Islamico reperiti durante la ricerca effettuata dalla OSINT UNIT di AGC Communication. Come dato essenziale per definire il lavoro che verrà presentato durante il workshop, seppure a grandissime, si può parlare di SMI O SOCMINT cioè di Social Media Inteligence. L’utilizzo di media tradizionali e nuovi media da parte dello Stato Islamico ha radicalmente mutato lo scenario comunicativo in rete del fenomeno terroristico e delle misure atte a contrastarlo. Per quanto riguarda lo Stato Islamico possiamo parlare tranquillamente di comunicazione integrata. La comunicazione è un fondamentale teatro di battaglia per lo Stato Islamico ed è un formidabile strumento di comunicazione sia top down che bottom up. In questa ottica, l’utilizzo esclusivo di strumenti informatici si è rivelato inefficace. Lo strumento informatico e la sola analisi semantica non sono sufficienti. Come individuare e contrastare la propaganda dello Stato Islamico? Quello che per noi è pura propaganda, per lo Stato Islamico è comunicazione istituzionale tesa a dimostrare l’efficacia della propria azione politica sul territorio. Occorre trovare una counternarrative adeguata per smontare il messaggio del Califfato. Quale? Su questa domanda verrà stimolato il Q&A dell’uditorio.

Contenuti del Workshop:
La geopolitica di ISIS
La webpolitics dello Stato Islamico
Affidabilità delle fonti social: muoversi attraverso i social media
La propaganda attraverso i social media