Scontri studenti polizia in Sudafrica

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di Luigi Medici  SUD AFRICA – Johannesburg 12/10/2016. La polizia sudafricana si è scontrata con gli studenti che chiedono la gratuità dell’istruzione presso l’Università Witwatersand (Wits) che aveva riaperto il 10 ottobre dopo la chiusura seguita a precedenti scontri la scorsa settimana.

Un fitto lancio di pietre ha colpito le guardie private, mentre la polizia ha sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni per disperdere la folla presso il campus.

Gli studenti allora sono scesi per le strade del quartiere Braamfontein, dove si trova l’università; le immagini televisive hanno mostrato diverse persone che cercano di rovesciare un autobus e poi vi appiccano il fuoco.

Settimane di proteste diffuse nel paese per il costo proibitivo della formazione universitaria, hanno messo in evidenza la frustrazione scatenata da due decenni di legale fine dell’apartheid e di sua sopravvivenza in continue disuguaglianze sociali. Le proteste sono esplose  dopo che il governo di Jacob Zuma ha detto che continuerà a sovvenzionare gli studenti più poveri, ma non poteva “permettersi” l’istruzione gratuita per tutti.

Diversi studenti sono stati arrestati in varie università; ci sono stati tafferugli tra studenti e polizia presso la Libera Università a Bloemfontein. Gi studenti hanno detto che le proteste continueranno perché le richieste degli studenti non sono state soddisfatte. Alcuni studenti hanno chiesto la chiusura di tutte le università fino a quando il governo non offrirà istruzione gratuita.

Secondo i dati statistici in Sud Africa, le tasse universitarie sono aumentate del 80% dal 2008; le università la cui principale fonte di reddito sono le immatricolazioni e le tasse affermano che un blocco dei prezzi danneggerebbe gli standard accademici.

Il governo, alle prese con un deficit di bilancio di quasi il quattro per cento del Pil, ha detto che i sussidi per l’educazione non devono andare a scapito di altri settori come la sanità.