Sco ed energia. Bilaterale sino-indiano

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CINA – Pechino 13/08/2013. India e Cina discutono per la prima volta di Asia centrale, una regione chiave per entrambi i giganti asiatici considerata la sua criticità per il loro fabbisogno energetico, la sicurezza e il commercio.

L’Asia centrale fa parte di una serie di colloqui bilaterali su regioni ritenute importanti per entrambe le nazioni, come Asia occidentale e Afghanistan, già discussi recentemente. La delegazione indiana è guidata dal Joint Secretary (Eurasia) del ministero degli Esteri, Ajay Bisaria, e dal il Segretario responsabile della Divisione sicurezza energetica, Prabhat Kumar. Una questione fondamentale durante questo round di colloqui, che sono iniziati il 12 agosto a Pechino, è la sicurezza energetica, in parte basata sulle risorse disponibili nella regione dell’Asia centrale. Oltre che di energia, fonti indiane hanno detto che si parlerà anche del ruolo della Shanghai Cooperation Organisation, Sco. Mentre la Cina è un membro della Sco, struttura politico-economico-militare eurasiatica in cui vi sono anche Russia, Kazakistan, Krygyzstan, il Tagikistan e l’Uzbekistan, l’India è solo un osservatore, come il Pakistan. In  tema energetico, in rapporti tra Nuova Delhi e Pechino non sono idilliaci: a luglio, il Kazakistan, la più grande nazione dell’Asia centrale, ha deciso di esercitare il diritto di prelazione e di acquisire da ConocoPhillips l’8,4 per cento delle azioni del suo giacimento petrolifero più grande, la stessa percentuale che Ongc Videsh aveva sperato di acquistare per 5 miliardi di dollari. Il governo del Kazakistan ora dovrebbe vendere questa quota al China National Petroleum Corp, anche se i kazaki non hanno ancora detto nulla ufficialmente. Inoltre, le aziende cinesi ormai producono il 30 per cento del petrolio del Kazakistan e sono anche il più grande importatore di gas dal Turkmenistan. Nel corso degli anni, la Cina ha anche costruire una grande rete di oleodotti per il trasporto di carburante in tutta la regione, che lo collega alla propria rete domestica. Ha anche costruito terminali per i piccoli paesi dell’Asia centrale che non esportano petrolio, uno strumento per moltiplicare la sua influenza nella regione. Pechino poi ha aumentato i collegamenti stradali: con vie che consentono di viaggiare direttamente da Bukhara a Pechino. L’India non ha alcun collegamento fisico diretto con l’Asia centrale: Nuova Delhi sta tentando di portare avanti il​corridoio Nord-Sud, che utilizza i porti iraniani per collegare l’Asia centrale, ma i progressi sono lenti. L’offerta fatta all’India di aderire alla Sco è stata fatta nel giugno 2011, insieme al Pakistan: la Russia appoggia la piena adesione dell’India, mentre la Cina appoggia il Pakistan. L’India  è particolarmente interessata alla cooperazione antiterrorismo della struttura. La Sco è stata il mezzo principale della Cina per la cooperazione in tema di sicurezza con gli Stati dell’Asia centrale, visti i timori di Pechino sulla diffusione delle organizzazioni terroristiche islamiste nello Xinjiang. Ma l’attività della Sco resta piena di rivalità regionali: la maggior parte dei paesi hanno controversie bilaterali che ostacolano una maggiore cooperazione interna.