Nablus la città del sapone

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RAMALLAH- Cisgiordania. 13/09/15. La città di Nablus, nel nord della Cisgiordania è famosa per la sua industria del sapone, e alcuni storici ritengono che il mestiere è nato lì più di 1000 anni fa. Il sapone, si legge sulla testata al-Monitor, è una caratteristica della città e della Palestina, che un tempo ha esportato sapone a livello globale.

Ci sono famiglie che da almeno 8 generazioni sono nel settore sapone a Nablus. Nelle fabbriche della città, una volta erano 52, ora 20, l’olio viene riscaldato e mescolato con gli altri ingredienti prima che il liquido venga versato in grandi caldaie di rame che sono progettati per sopportare alte temperature. Dopo il riposo  il sapone viene tagliato in cubetti classici e timbrato con il sigillo del marchio. I marchi più famosi sono: Nabulsi al-Badr (Luna piena), al-Muftahayn (due chiavi) e al-Nemr (Tiger). Secondo le famiglie produttrici il segreto del sapone è l’acqua: 70 le sorgenti naturali nella città vecchia. Ogni fabbrica sorge su una sorgente naturale. Il sapone è fatto rigorosamente a mano e importa alcali dalla Giordania, Balqa. Altro ingrediente chiave del buon sapone è l’olio di oliva. Unici veri nemici della fabbrica dei saponi sono la modernità e gli attacchi aerei.