Backdoor per l’Iphone?

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STATI UNITI D’AMERICA – Cupertino 18/02/2016. La Apple ha ricevuto una richiesta dalla magistratura federale Usa molto particolare: aiutare il Fbi a sbloccare un iPhone.

Il giudice Sheri Pym, riporta Th Hacker News, ha ordinato ad Apple di fornire una assistenza tecnica per risolvere il caso di Syed Farook, che con la moglie Tashfeen Malik (entrambi nella foto), ha effettuato la strage di San Bernardino in cui rimasero uccise 14 persone ferite 22. Il Federal Bureau of Investigation ha l’iPhone 5C di Farook ma l’apparecchio è bloccato. Apple ha sempre detto che la società non è in grado di decifrare i dati del telefono, poiché la chiave privata è gestita dall’utente finale. Tuttavia, il giudice hanno ordinato alla società di trovare un modo alternativo per sbloccare l’iPhone, mantenendo intatti i dati, bypassando i sistemi di sicurezza previsti da Apple stessa. Se fosse possibile, Apple dovrebbe fornire al Fbi una backdoor alternativa utilizzabile da ogni forza di polizia o agenzia di intelligence Usa per sbloccare l’iPhone in poche ore. Apple ha respinto l’ordine del tribunale per sbloccare; Tim Cook si ìè così espresso: «Il governo degli Stati Uniti ha chiesto che Apple faccia un passo senza precedenti che minaccia la sicurezza dei nostri clienti. Noi ci opponiamo a questo ordine, perché ha implicazioni che vanno ben oltre l’attuale caso (…) Abbiamo grande rispetto per il Fbi, e crediamo che le loro intenzioni siano buone. Fino a questo punto, abbiamo fatto tutto ciò che è in nostro potere e nel rispetto della legge per aiutarli. Ma ora il governo degli Stati Uniti ci ha chiesto qualcosa che semplicemente non abbiamo, e qualcosa che consideriamo troppo pericoloso da creare: ci hanno di costruire una backdoor per l’iPhone».