Saltati i negoziati tra i due Sudan

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ETIOPIA – Addis Abeba. Il Sud Sudan e il Sudan non sono riusciti a raggiungere un accordo sulla sicurezza e sulle esportazioni di petrolio, dopo diversi giorni di colloqui nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba.

Le due parti dovevano negoziare la realizzazione di una zona cuscinetto smilitarizzata di confine, per cui sia Juba che Khartoum avrebbero dovuto ritirare i loro eserciti ad almeno 10 chilometri dalla contesa regione di confine. Il Sud Sudan si è staccato dal Sudan nel 2011, dopo un referendum seguita al trattato di pace del 2005 che pose fine a decenni di guerra, ma le divisioni sopravvivono sulla definizione della frontiera comune e sulla condivisione dei proventi del petrolio. Un punto critico fondamentale è stata la prevista smilitarizzazione di una controversa zona di 23 chilometri, una striscia di terra al confine sudanese tra Darfur e Sudan meridionale. Il 21 gennaio 2013, i negoziatori del Sud Sudan hanno affermato di aver ritirato le proprie truppe dal confine conteso, attuando gli accordi di sicurezza stabiliti. Tuttavia il portavoce militare del Sud Sudan, il colonnello Philip Aguer, ha detto che il ritiro non ha avuto luogo. Il confine smilitarizzato porterebbe alla ripresa della produzione petrolifera del Sud Sudan e all’esportazione verso gli oleodotti in Sudan. Juba ha chiuso la sua produzione nel gennaio 2012 dopo aver accusato il Sudan di aver rubato il suo petrolio prima che raggiungesse i terminali a Port Sudan, sul Mar Rosso. Questo ha portato a scontri tra i due paesi e la condanna da parte della comunità internazionale.Nel mese di settembre 2012, le due parti hanno firmato un accordo sulla sicurezza delle frontiere e la produzione di petrolio che avrebbe dovuto porre fine alla loro controversie; i negoziati successivi hanno, operò, dimostrato che entrambe le parti non sono in grado di attuare gli accordi sottoscritti in precedenza. L’ultima serie di colloqui era iniziata il 14 gennaio. Secondo quanto dichiarato dal Sud Sudan, il Sudan ha rifiutato di esportare il petrolio del sud fino a quando non sarà attuata appieno la sicurezza delle frontiere. Ciò include la distribuzione di più di 800 uomini delle forze di sicurezza etiopi lungo il confine per monitorare l’accordo. Non è chiaro quando le due parti possano incontrarsi di nuovo per interrompere i quasi quattro mesi di stallo.