Sale la tensione sulle Sensaku

71

GIAPPONE – Tokyo. Si aggrava la situazione di tensione tra Cina e Giappone sulla questione delle isole Sensaku / Diaoyu. Tre navi cinesi, il 21 dicembre, sono entrate nelle acque territoriali giapponesi nei pressi delle isole contese.

Secondo il canale statunitense Cnn, le navi sarebbero entrate pur avendo ricevuto un avvertimento da una nave della Guardia Costiera giapponese di non valicare la “linea di confine”.

In risposta a quella che è stata interpretata come una provocazione, stando a fonti della Difesa nipponica, il Giappone ha inviato immediatamente otto aerei da caccia che si sono aggiunti a quelli già presenti nell’area.

Non si tratta del primo sconfinamento, il 13 dicembre, un aereo cinese fu avvistato sopra le isole, oggi, controllate da Tokyo ma rivendicate da Pechino: era la prima volta che un aereo cinese violava lo spazio aereo nipponico aggiungendo tensione a tutta quella che accumulata dalla presenza delle flotte militari dei due Paesi (oltre a quella da pesca di Taiwan) e dagli episodi di violenza registrati in Cina e in Giappone contro i rispettivi interessi economici.

Le isole conosciute come Senkaku in giapponese e Diaoyu in cinese sono al centro di una disputa territoriale, alla cui base c’è anche la presenza di risorse petrolifere nelle acque limitrofe alle isole. L’acquisto delle isole da parte del governo giapponese all’inizio del 2012 da un gruppo di armatori giapponesi ha scatenato massicce manifestazioni anti-giapponesi in Cina.

Le navi giapponesi sono di pattuglia nella zona intorno alle isole del Mar Cinese Orientale, per impedire ogni tentativo di avvicinamento di navi cinesi che comunque guizzano dentro e fuori le acque nipponiche negli ultimi mesi.

La tensione tra Cina e Giappone è tra le più alte mai registrate negli ultimi anni.

Le esportazioni giapponesi in Cina sono cadute verticalmente proprio a causa delle cattive relazioni diplomatiche tra i due.

CONDIVIDI
Articolo precedenteCileni in Bosnia
Articolo successivoGas egiziano per Amman