SAHEL. Taglia sul leader ISGS e gruppo nel caos?

66

È stato rimesso online nella sfera social jihadista un video in cui compare Adnan Abu Walid al Saharawi, ex leader del MUJAO, poi confluito in Al Mourabitoune  dal quale si è distaccato per entrare in Daesh formando Islamic State in Greater Sahara – ISGS; struttura che non è mai stata molto sostenuta dalla sede centrale. 

Il video, in arabo colloquiale marocchino, fornisce una profilazione del terrorista dopo l’annuncio del Dipartimento di Stato dell’imposizione di una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa di Adnan Abu Walid al Saharawi. Il fatto interessante però è che il video di Saharawi sia stato registrato a Laayoune, nel Sahara occidentale, e questo fatto è stato confermato da un residente vicino alla famiglia Al Saharawi.

Soprattutto, è di estremo interesse sapere che Al Saharawi sarebbe “molto” lontano dalla zona operativa di ISGS e questo fatto tende a confermare che il gruppo o è stato inglobato da ISWAP (Islamic State West Africa Province), struttura che è in forte espansione in tutto il Sahel, o che il gruppo abbia completamente perso la bussola. 

In effetti, da quando ISWAP ha preso in gestione le attività nell’area del Sahel tra Mali, Burkina Faso e Niger, i segnali distintivi di ISGS sono spariti, anche se si è continuato in parte a parlarne nella sfera social. Non è escluso che il gruppo sia esploso con una parte che segue ISWAP e l’altro che opera da “cavaliere solitario”.

D’altronde, l’attacco in Mali di Mondoro e Boulkessy contro il G5 Sahel è stato rivendicato dal gruppo qaedista JNIM, ma nell’ambito della social sfera di Daesh se ne è parlato, dal momento che apparentemente ISGS avrebbe “dato una mano” nell’attacco. 

Va ricordato, poi, come questo fatto non sia eccentrico ma occorre tener presente che il Sahel sia probabilmente l’unica zona in cui Al Qaeda e Daesh non siano realmente in aperto conflitto e secondo alcuni addirittura collaborerebbero.

Redazione