Fallito il vertice SAARC

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NEPAL – Katmandu 27/11/2014. I leader dell’Asia meridionale si sono riuniti in Nepal per un vertice teso a creare una più stretta integrazione nella regione.

Purtroppo, quest’obiettivo è stato ostacolato dall’ostilità tra India e Pakistan. La visione comune enunciata dai leader degli otto paesi che compongono la South Asian Association for Regional Cooperation (Saarc) a Kathmandu il 26 novembre ha avuto un filo comune: combattere la povertà e il terrorismo, lavorando a stretto contatto. Narendra Modi ha sottolineato la necessità di approfondire l’integrazione in Asia meridionale: «La visione indiana della regione si basa su cinque pilastri: commercio, investimenti, assistenza, cooperazione, interscambio». Modi ha promesso che l’India avrebbe preso l’iniziativa accelerando le procedure per ottenere i visti d’affari e semplificando le procedure. per i Paesi dell’Asia meridionale che hanno un interscambio molto basso, pari al cinque per cento degli scambi complessivi. Non è stato fatto nessun progresso tra India e Pakistan vero blocco nel processo di integrazione dell’Asia meridionale. Gli auspici di un disgelo tra i due nonni sono realizzati. Il primo Ministro indiano ha incontrato i capi di tutti i paesi a margine del vertice bloccando la sua controparte pakistana. In quello che molti osservatori hanno visto come un riferimento indiretto all’India, il primo ministro pakistano, Nawaz Sharif, ha sottolineato la necessità di avere «fiducia». «La mia visione per la nostra regione è una zona libera dalle dispute in cui invece di combatterci tra dimoi, lottiamo insieme contro la povertà, l’analfabetismo, le malattie, la malnutrizione e la disoccupazione (…) Investiamo nella nostra gioventù per liberare il loro talento la loro creatività e la voglia di fare impresa. Abbiamo bisogno di fiducia reciproca in modo che possiamo risolvere i nostri problemi», ha detto Sharif. Sharif ha poi detto ha detto che la «palla è ora nel campo dell’India» in merito al riavvio dei colloqui, ma New Delhi ha detto di essere interessata solo a un «dialogo significativo». Il dialogo tra New Delhi ce Islamabad è bloccato da agosto e le violenze in Kashmir hanno inasprito ulteriormente le relazioni. Le difficoltà per la Saarc di fare progressi sono evidenti: non c’era consenso sui tre accordi fondamentali per integrare le reti energetiche e liberalizzare i trasporti ferroviari e su strada. Gli indiani hanno detto che il Pakistan aveva chiesto più tempo. Nel frattempo, l’India ha respinto una proposta, sostenuta da Pakistan, sullo status della Cina, oggi “osservatore” (il gruppo è composto da India, Pakistan, Nepal, Bangladesh, Sri Lanka, Bhutan, Maldive e Afghanistan). Il vertice è coinciso con il sesto anniversario degli attacchi terroristici a Mumbai, capitale finanziaria dell’India, in cui furono uccise 166 persone dal gruppo Lashkar-e-Taiba.