RUSSIA. Yandex e Uber si fondono a Mosca

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Uber e le attività di ride-sharing di Yandex potranno fondersi in Russia. Lo ha annunciato l’Autorità di controllo sulle attività monopolistiche russe, Fas, ma ha stabilito che la società  mista non possa impedire ai conducenti di lavorare per i concorrenti. Uber e Yandex, spesso indicato come il “Google della Russia”, avevano annunciato simili piani nel mese di luglio per combinare operazioni in 127 città in Russia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia e Kazakistan, riporta Reuters.

Uber, che ha la sede centrale a San Francisco, ha accettato di investire 225 milioni di dollari mentre Yandex contribuirà con 100 milioni di dollari alla nuova società mista di cui Yandex deterrà il 59,3%. Le due società devono consentire ai loro partner, conducenti e passeggeri di lavorare o utilizzare i servizi dei concorrenti e informare pienamente gli utenti della persona giuridica che fornisce il servizio, si legge nella dichiarazione resa pubblica da Fas.

Yandex ha detto che i consumatori sarebbero stati in grado di utilizzare entrambe le applicazioni Yandex Taxi e Uber, mentre le loro applicazioni driver saranno integrate, portando a tempi di attesa passeggeri più brevi, tassi di utilizzo del conducente maggiori, e una maggiore affidabilità del servizio.

L’affare segna un altro punto dell’espansione globale di Uber, un anno dopo la sua uscita dalla Cina. Per mesi, Uber ha lottato con le battute d’arresto legali, le accuse di una cultura del lavoro sessista e le proteste dei conducenti, che culminarono nelle dimissioni a giugno del co-fondatore e CEO Travis Kalanick sotto la pressione degli investitori.

Le azioni della russa Yandex, la più grande societá di internet della Federazione russa, sono salite di quasi il 20 per cento poiché gli investitori scommettono che l’accordo possa accelerare la redditività di Yandex business taxi. Le aziende mirano a chiudere l’accordo nel gennaio 2018, dopo le vacanze di Capodanno in Russia, si legge in una dichiarazione di Yandex. La società russa ha detto che anche l’autorità di regolamentazione anti-monopolio della Bielorussia aveva approvato l’accordo, mentre stava attendendo ancora una decisione analoga da parte dell’autorità di regolamentazione kazaka.

Anna Lotti