RUSSIA. Vietato l’ingresso ai Mondiali a chi ha scoperto il doping di Stato

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La Russia ha negato il visto al giornalista investigativo tedesco che ha scoperto lo scandalo del doping russo ai prossimi Campionati di Calcio in Russia. Hajo Seppelt è un giornalista dell’emittente pubblica tedesca Ard, che ha denunciato l’11 maggio l’inserimento di Seppelt in un elenco di “persone indesiderabili” che non sono autorizzate ad entrare in Russia; Ard l’ha definita un «attacco al giornalismo», riporta Rferl.

«Questa esclusione è dovuta al fatto che stiamo dicendo cose che sono critiche nei confronti della Russia, che abbiamo sollevato il velo nel 2014 sul sistema statale russo di doping» ha scritto Seppelt sul sito web di Ard. «Si può supporre che ciò faccia parte di una campagna tesa alla vendetta» contro i giornalisti, ha dichiarato Frank Ueberall, presidente dell’Associazione dei giornalisti tedeschi. «Posso solo sperare che i politici russi riconsiderino la loro decisione», ha aggiunto il direttore del programma Ard Volker Herres.

L’emittente tedesca ha detto che dare libero accesso ai rappresentanti dei media è stato una condizione preliminare per la Russia per vincere la gara per ospitare la Coppa del Mondo. Reporter Senza Frontiere ha espresso indignazione e ha invitato organo di governo mondiale del calcio, Fifa, a «denunciare la decisione della Russia» e lavorare per garantire che a Seppelt fosse permesso di entrare nel paese per coprire il campionato.

La Fifa ha dichiarato di aver già convalidato la richiesta di accreditamento di Seppelt: «La libertà di stampa è molto importante per la Fifa e vogliamo offrire ai rappresentanti dei media le migliori condizioni possibili per svolgere il loro lavoro», si legge nel comunicato della Federazione.

I servizi di Seppelt sul doping nello sport russo hanno contribuito a stimolare un’indagine da parte dell’Agenzia Mondiale Antidoping, che ha pubblicato un rapporto nel 2015 in cui è stato riscontrato un diffuso uso di doping in tutta una serie di sport con il sostegno del governo russo. La relazione dell’Ama ha portato al bando di centinaia di atleti russi alle Olimpiadi del 2016 e 2018 e ad altri importanti eventi sportivi, nonché alla sospensione di diverse federazioni sportive russe.

Antonio Albanese