RUSSIA. Un tunnel e un ponte uniranno Crimea e Russia

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Un gruppo di investitori cinesi è interessato al progetto di costruzione del tunnel attraverso lo Stretto di Kerch. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico della Repubblica  di Crimea, Andrei Melnikov.

In precedenza l’Eurasiatic Business Council aveva fatto alle autorità della Crimea una proposta per costruire un ponte sullo stretto di Kerch oltre che un tunnel, riporta Ria Novosti.

La costruzione sarebbe stata finanziata da investimenti privati, da recuperare poi attraverso i pedaggi una volta che le strutture fossero state eseguite. Inoltre, il prescindete della Camera della Crimea Grigory Ioffe ha detto che questo progetto ha ricevuto un esame positivo, ma che sembra ancora un sogno.

«È un’offerta che suona, hanno mostrato interesse alla costruzione di un tunnel parallelo al ponte, si discuterà di questo, perché è quello che le tecnologie offerte dagli imprenditori cinesi possono fornire e dicono che possono farlo con un costo relativamente modesto», ha detto Melnikov a radio Sputnik Crimea. Il ponte sullo stretto di Kerch, che collega la Crimea e la regione di Krasnodar sarà il più lungo della Russia, la sua lunghezza sarà di 19 chilometri. Il costo totale del progetto ammonta a 227,92 miliardi di rubli. Si prevede di avviare il traffico automobilistico sul ponte per dicembre 2018.

Inoltre, secondo Melnikov, imprese cinesi sono già coinvolte nella costruzione di un nuovo aeroporto a Simferopoli.

«I cinesi sono interessati alle infrastrutture, perché c’è una grande quantità di potenziali investimenti», ha detto il ministro riferendosi ai contatti tra i rappresentanti delle autorità della Crimea con gli imprenditori cinesi e investitori stranieri.

La Crimea sta «reagendo con filosofia» all’estensione delle sanzioni occidentali che, nonostante ritardino lo sviluppo della penisola, non sono in grado di fermarlo, ha poi dichiarato Melnikov, ripreso da Sputnik. Le sanzioni contro la Crimea sono state imposte 3 anni fa dopo la riunificazione della penisola con la Russia e da allora sono state rinnovate automaticamente.

Secondo il ministro, il bilancio dei primi tre anni per le imprese della Crimea dall’introduzione delle sanzioni è essenzialmente positivo grazie alle misure speciali di sostegno del governo federale russo. «Il distretto economico speciale anche con il regime delle sanzioni, ha aiutato le nostre imprese locali a modernizzarsi: questa è la base su cui l’economia regionale può andare avanti», ha detto il ministro.

Anna Lotti