I droni sottomarini di Mosca

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RUSSIA – Mosca 20/12/2014. I sottomarini nucleari di quinta generazione della Russia saranno armati con robot e droni sottomarini, oltre alle armi convenzionali.

«La nuova generazione di sottomarini sarà dotata si di armi contemporanee che di quelle attualmente in fase di sviluppo» ha detto Nikolay Novoselov, vice Ad della Design Bureau Malakhit. secondo RT che riporta la notizia, Novoselov ha poi detto: «Stiamo parlando di robot da guerra che possono essere lanciati dal sommergibile, e di droni sottomarini». Secondo il progettista, i robot potrebbero essere monouso o meno, di sorveglianza o di comunicazione: «Saranno lanciati dal sommergibile e resteranno in linea prima di essere attivati con comando remoto. Questo darà tempo al sottomarino di lasciare la zona, mentre il drone resterà in teatro per simulare che il sottomarino sia ancora lì». Novoselov ha sottolineato che lo sviluppo di robot per i sottomarini non è un’esclusiva russa, perché «tutto il mondo si sta muovendo in questa direzione». Tuttavia, ci vorrà del tempo perché droni sottomarini diventino di uso comune, e perché al momento l’esercito russo si sta dotando di sottomarini di quarta generazione. Quest’anno, la Malakhit di San Pietroburgo ha completato la costruzione ventennale del sottomarino nucleare polivalente Severodvinsk, già in linea (nella foto). Severodvinsk è il fiore all’occhiello dei sottomarini classe Yasen, e diventerà l’asse della tradizionale forza sottomarina russa: oltre ai siluri da 533 millimetri, gli Yasen possono lanciare missili da crociera dai loro otto sistemi di lancio verticali; posso imbarcare anche missili anti-nave supersonici Onyx e Kalibr; hanno un dislocamento sommerso di 13.800 tonnellate e possono viaggiare fino a 30 nodi (56 kmh) sottacqua. L’equipaggio è di 64 marinai, dei quali 32 ufficiali, a prova dell’alto livello di automazione delle sue funzioni. La Russia sta costruendo altri tre sottomarini classe Yasen, con altrettanti contratti per il 2015.