RUSSIA. Sberbank supera Rosneft

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La russa Sberbank ha superato la Rosneft come più grande azienda in Russia per valore di mercato. Con più di un terzo dei depositi bancari della Russia, Sberbank ha una presa sul mercato non presente nella maggior parte delle economie occidentali, riporta Reuters.

Sberbank ha prosperato nonostante la crisi economica e le sanzioni occidentali sulla Russia, ha conquistato quote di mercato dai rivali nazionali e ha registrato il record di 9.5 miliardi di dollari di profitto nel 2016. Sberbank ora vuole usare la sua enorme penetrazione per vendere ai clienti di tutta la Russia servizi come istruzione e assistenza sanitaria, guadagnando sulle commissioni.

Vuole inoltre espandere i suoi prodotti di investimento e sarà una delle sole due banche autorizzate a vendere titoli di stato per il grande pubblico a partire dal prossimo mese. Questo fatto le permetterà di arricchire la sua influenza su importanti settori dell’economia, e la banca spera che contribuirà a ridurre la sua dipendenza dagli interessi attivi.

I progetti nazionali sono diventati più di una priorità per Sberbank in quanto le sue ambizioni di espansione internazionale sono stati vanificate dalle sanzioni occidentali; inoltre intende anche rafforzare la propria posizione finanziaria chiudendo le filiali, 1300 solo nel 2016, e spostare più clienti on-line; l’obiettivo, secondo il Ceo German Gref, è di avere la metà degli attuali 330mila dipendenti nel 2025.

La banca vuole conseguire Roe tra il 16 e il 19 per cento nel 2017, dopo aver quasi toccato il 21 per cento nel 2016. La posizione dominante di Sberbank non sembra causare preoccupazione tra i politici russi, alcuni dei quali la vedono come un importante segno di forza economica.

Il management della banca ha stretti legami con Vladimir Putin: Gref era ministro russo dell’Economia tra il 2000e il 2007, durante i primi due mandati di Putin come presidente, prima di andare a Sberbank.

Si è guadagnato una reputazione come manager efficace ed è vicino al governatore della banca centrale, Elvira Nabiullina.

Anna Lotti