Mosca vuole Runet

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RUSSIA – Mosca 01/10/2014. La Russia non limiterà l’accesso o controllerà Internet, ma deve proteggere le persone dai crescenti rischi in linea con la situazione politica.

Lo ha detto in conferenza stampa il presidente Vladimir Putin il 1 ottobre. «La libertà dei mass media e il diritto dei cittadini di ricevere e distribuire informazioni sono principi fondamentali di uno Stato democratico e della società, e devono essere rigorosamente rispettati», ha detto Putin in conferenza stampa al termine di una riunione del Consiglio di Sicurezza russo. «Gli enti governativi interessati registrano una crescita costante di attacchi informatici lanciati contro le risorse informative russe; nel corso degli ultimi sei mesi la loro frequenza è più volte aumentata. Va oltre ogni paragone con lo scorso anno (…) La loro intensità dipende direttamente dall’attuale situazione internazionale», ha detto Putin, il quale ha aggiunto che il governo non ha intenzione di limitare gli interessi legali del popolo e del mondo degli affari nella sfera delle informazioni. Igor Shchyogolev, aiutante del presidente, ha aggiunto che il Consiglio non ha discusso della nazionalizzazione dei domini, che tanto aveva fatto discutere in precedenza. Shchyogolev, ha poi aggiunto che recenti test avevano rivelato la vulnerabilità della rete Internet russa e che quindi erano necessarie chiare norme internazionali e una convenzione per regolare i rapporti nel settore: «Dobbiamo organizzare tutto in modo tale che, in qualsiasi condizione, i cittadini del nostro paese possano continuare a lavorare utilizzando queste risorse». Il ministro delle Comunicazioni e Mass media, Nikolai Nikiforov si è poi addentrato nel delicato settore delle informazioni classificate russe. Per Nikiforov, sono al sicuro da potenziali attacchi informatici «Non vediamo minacce per quanto riguarda i dati riservati e classificati», ha detto Nikiforov.  «Le informazioni classificate vengono elaborate attraverso sistemi informatici protetti. La Russia ha una vasta esperienza in materia di protezione crittografica dei dati e dispone di una propria scuola di crittografia», ha detto in conferenza stampa il ministro il 1 ottobre. Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di Sicurezza, ha detto che, dal 2010 (3,3 milioni di attacchi), sono stati individuati e respinti circa 90 milioni di attacchi informatici, di cui quasi due terzi, 57 milioni, sono stati effettuati quest’anno. Nel 2014, gli attacchi hanno raggiunto il picco durante le Olimpiadi invernali di Sochi, la riunificazione della Crimea con la Russia e il conflitto civile in Ucraina orientale: «Servizi di sicurezza esteri stanno lavorando attivamente; stiamo anche registrando i movimenti dei gruppi estremisti e terroristici nonché quelli di gruppi». Patrushev ha detto che è necessario proteggere Internet in lingua russa, il Runet. 

Runet utilizza principalmente apparecchiature e di software straniere: «Dobbiamo concentrarci sulla creazione di nostre apparecchiature di telecomunicazione; dobbiamo avere un software nazionale» ha aggiunto Patrushev che ha concluso dicendo che proseguiranno i test per verificarne la sicurezza.