RUSSIA. Ritorna la scuola militare di Mosca per Infowar e Psyops

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Le forze russe hanno dato vita a stabili forze dedicate alle operazioni di informazione, ha detto il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu (nella foto) in una riunione della Duma.

Shoigu, riporta Ria Novosti, ha sottolineato che si tratta di forze «molto più efficaci e forti… di quelle che si occupano di contro-propaganda».

Il ministro ha aggiunto che «la propaganda deve essere intelligente, competente ed efficiente»

Per la prima volta, queste unità di “contro informazione” si sono confrontate con un nemico virtuale durante le manovre “Caucaso-2016”. A questo scopo, in particolare, le operazioni hanno coinvolto i principali uffici di gestione operativa dello Stato Maggiore Generale, come le operazioni di informazione militari e la guerra elettronica, i centri di guerra le informazioni nei distretti militari, così come gli specialisti della protezione di segreti di stato.

Secondo l’ex Capo di Stato Maggiore, il generale Yuri Baluyevsky, nella realtà attuale la guerra dell’informazione viene alla ribalta.

«La vittoria sul nemico in questa guerra può essere molto più importante della vittoria nel confronto militare classico, in quanto è senza spargimento di sangue, e l’effetto è sorprendente, poiché provoca il dissanguamento e la paralisi di tutte le autorità, del nemico dello Stato», ha detto Baluyevsky in un’intervista all’agenzia russa.

Altra intervista degna di nota è quella del generale Leonid Ivashov, presidente dell’Accademia di questioni geopolitiche; secondo Ivashov le informazioni sono necessarie e rendono potenti le truppe aiutando la Russia a proseguire nella sua politica di pace: «Dobbiamo smettere di trovare scuse, e costringere l’Occidente ad andare sulla difensiva, dobbiamo effettuare operazioni contro le sue bugie. È una strada che oggi dobbiamo percorrere».

Allo stesso tempo, inoltre, secondo questi esperti ed altri intervistasti dall’agenzia russa, è necessario creare «una sorta di quartier generale statale», che fare non solo contro-propaganda, ma pianifichi le informazioni e offensive psicologiche.

Anna Lotti