RUSSIA. Putin-Gentiloni: al centro la lotta al terrorismo

82

Il presidente russo Vladimir Putin il 17 maggio incontrerà il primo ministro italiano Paolo Gentiloni per discutere della lotta al terrorismo e dei conflitti in Nord-Africa e Medio Oriente. Secondo quanto riporta Ria Novosti, il Cremlino ha confermato l’incontro che avverrà a Sochi, come aveva annunciato Palazzo Chigi in precedenza. Paolo Gentiloni sarà in visita in Cina e in Russia dal 14 al 17 maggio e l’incontro con Vladimir Putin è stato confermato dal Cremlino in un comunicato: «Il 17 maggio 2017 a Sochi il presidente russo Vladimir Putin e il primo Ministro italiano Paolo Gentiloni si incontreranno, durante una visita di lavoro. Durante l’incontro si prevede di prendere in considerazione questioni chiave dell’agenda bilaterale, per promuovere la cooperazione in campo politico, economico-commerciale e negli ambiti culturali e umanitari».

I due politici dovrebbero discutere anche di «questioni internazionali di attualità, tra cui i problemi della lotta contro il terrorismo e la risoluzione dei conflitti regionali, soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa», ha osservato al Cremlino.

Alla fine di aprile, Gentiloni, durante un incontro a Roma con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, aveva ancora una volta ricordato l’importanza della continuazione del dialogo con la Russia.

«La nostra durezza contro le minacce che possono venire dalla Russia, non comporta la segretezza nei confronti di un possibile dialogo con la Russia, in particolare, su questioni di interesse comune, come la lotta contro il terrorismo», riporta l’agenzia russa.

Il premier italiano aveva anche fatto notare al segretario Generale Nato l’importanza del contributo d’Italia alle operazioni dell’Alleanza: «L’Italia è coinvolta nella Nato a testa alta, è il quinto contributore tra gli Stati membri e i nostri militari hanno adeguata professionalità e responsabilità, convinti dell’importanza dell’Alleanza», aveva detto Gentiloni.

A sua volta, Stoltenberg aveva sottolineato che l’Italia ha di recente aumentato la sua spesa per la difesa, «seguendo la promessa generale, adottata nel 2014, di portarla fino al 2% del Pil».

Tommaso dal Passo