RUSSIA. Pezzi di URSS cadono dal cielo

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L’Unione Sovietica ha lanciato un totale di 33 satelliti dotati di unità nucleari di bordo tra il 1965 e il 1988, nel tentativo di monitorare le navi della Nato. Il Consiglio per l’esplorazione spaziale dell’Accademia Russa delle Scienze, Ras, ha in programma di raccomandare ai Ministeri e ai dipartimenti competenti del Paese di tenere d’occhio gli oggetti ad energia nucleare nello spazio, in modo da prevedere i possibili rischi di una loro caduta sulla Terra, secondo una dichiarazione del Consiglio firmata dal capo della Ras Alexander Sergeyev, ripresa da Sputnik.

Nella dichiarazione, il Consiglio ha indicato specificamente i ministeri russi della Difesa, delle Comunicazioni e delle Emergenze, nonché la Corporazione spaziale statale, Roscosmos, la Corporazione energetica statale atomiсa, Rosatom, e il Servizio federale per l’idrometeorologia e il monitoraggio ambientale.

Il loro compito sarà quello di «monitorare gli oggetti spaziali con fonti di energia nucleare e le loro parti nel contesto dell’analisi dell’inquinamento antropico dello spazio esterno vicino alla Terra e prevedere i possibili rischi di un ritorno incontrollato di tali oggetti nell’atmosfera».

Il comunicato è uscito dopo che Sergey Meshcheryakov, all’epoca boss di Roscosmos, ha affermato nel 2019 che i vecchi satelliti sovietici a energia nucleare rappresentano una minaccia per altri oggetti spaziali.

Meshcheryakov ha affermato che una nuvola di goccioline di potassio-sodio espulse dai reattori nucleari può mettere in pericolo le navicelle spaziali che operano a circa 1.000 chilometri di altitudine. La lega sodio-potassio è stata usata come refrigerante nelle centrali nucleari Buk installate sui satelliti sovietici. Nel luglio 2019, poi Meshcheryakov è stato arrestato con l’accusa di alto tradimento.

Tra il 1965 e il 1988, l’Unione Sovietica ha lanciato in totale 33 satelliti attivi, con all’interno un reattore nucleare in orbita vicino alla Terra, che hanno il compito di monitorare le flotta dell’Alleanza Atlantica e i mercantili con l’aiuto di un radar. L’inserimento di un’unità di energia nucleare era necessario a causa della mancanza di energia derivante dalle batterie solari utilizzate dai radar dei satelliti. Per motivi di sicurezza, i satelliti sono stati portati in orbita terrestre alta a fine vita operativa.

Anna Lotti