RUSSIA. Multe severe ai provider che non rispettano ordini di Roskomnadzor

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Il Consiglio della Federazione Russa ha approvato la legge che introduce sanzioni fino a 100 mila rubli per i fornitori di servizi Internet che non adempiano agli ordini di chiusura o riapertura dei siti il cui accesso sia stato limitato da una decisione di Roskomnadzor, cioè il Servizio federale per la supervisione delle Rete e delle comunicazioni.

L’adozione di un nuovo articolo della legge, il 13, comma 34 riporta la Tass, è introdotto nel Codice degli illeciti amministrativi della Federazione Russa. Secondo l’articolo: «Il mancato adempimento del Service Provider di fornire accesso alle informazioni e delle telecomunicazioni di rete Internet, l’obbligo di limitare o il rinnovo di accesso alle informazioni», con la decisione di Roskomnadzor va incontro ad una «sanzione amministrativa per un importo di 3 mila rubli. Fino a 5000 rubli per gli individui impegnati in attività imprenditoriali, senza che vi sia un soggetto giuridico; da 10 mila a 30 mila rubli per le persone giuridiche…».

Come indicato nei documenti che accompagnano la norma, l’assenza nel Codice amministrativo della Federazione Russa di una normativa separata sulla responsabilità dei fornitori di servizi Internet per il mancato rispetto dei requisiti di Roskomnadzor ha sviluppato una giurisprudenza, secondo la quale gli operatori di telecomunicazioni sono giudicati in base alla Parte 3 dell’articolo 14.1 del Codice amministrativo, vale a dire per la realizzazione di attività in violazione della e alle condizioni previste dalla licenza. Questo articolo prevede un avvertimento e una multa di 30 mila – 40 mila rubli. Secondo gli autori della legge, «pene così basse fino ad ora non hanno prevenuto la commissione di reati da parte degli operatori delle telecomunicazioni, inoltre, agli operatori già sanzionati è spesso consentito di violare la legge, ancora è spesso consentita una seconda offesa.”

Più di 60mila siti web sono attualmente bloccati in tutta la Russia. Le recenti sentenze di Roskomnadzor hanno incluso i divieti, assai dibattuti, su siti di video per adulti.

Luigi Medici