RUSSIA. Mosca mette in mare 40 navi, Londra “affonda la flotta”

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Circa 40 nuove navi saranno messe in servizio nella Marina russa nel 2020, con l’obiettivo di dotarla di sistemi d’attacco ipersonici, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin alla Voenno-Morskaja Flota di San Pietroburgo.

«Quest’anno, quaranta navi e imbarcazioni di varie classi saranno messe in servizio (…) I vantaggi unici e il miglioramento delle capacità di combattimento della Flotta saranno raggiunti grazie all’ampia introduzione di tecnologie digitali avanzate, ai sistemi di attacco ipersonico senza precedenti al mondo, ai veicoli subacquei senza equipaggio e ai mezzi di autodifesa più efficaci», ha detto Putin, ripreso dalla Tass.

Il presidente ha anche notato che alcuni giorni fa sei nuove navi della zona marittima più lontana sono state immesse in tre importanti cantieri navali russi. Ha ricordato che la Marina russa comprende navi dotate di armi ad alta precisione, incrociatori subacquei strategici e sottomarini multiruolo, oltre a jet avanzati e altri aerei, pezzi unici di armamento e attrezzature speciali.

Al contrario l’arcinemico letterario e non solo di Mosca, il Regno Unito, sta vivendo giorni drammatici per la Marina.

La Gran Bretagna, infatti, potrebbe finire con avere un “esercito del terzo mondo” a meno che i ministri non spendano di più, ha detto l’ex capo della Royal Navy, l’ammiraglio Sir George Zambellas.

L’ex Lord dell’Ammiragliato, uscito dal servizio attivo nel 2019, ha detto, ripreso dal Sunday Times, che la Marina è stata “spolpata” in termini di risorse, e si è chiesto quanto più la “Marina post-Brexit” potesse essere dispiegata globalmente si diversi teatri. Zambellas ha detto che la Marina non aveva abbastanza missili, navi da combattimento di superficie o “supporto integrato”.

Aveva richiesto 12 sottomarini di scorta per proteggere i quattro sottomarini che trasportano il deterrente nucleare del Regno Unito, ma solo tre dei sette promessi sono stati costruiti.

Durante i primi anni Ottanta del Novecento, il Regno Unito aveva 26 sottomarini, ora ne ha 10, e 55 tra fregate e cacciatorpediniere, ora 19, secondo l’Istituto Internazionale di Studi Strategici.

Il Regno Unito ha una sola portaerei, che sarà operativa nel 2020, e in questo periodo è sottoposta a prove in mare.

Antonio Albanese