RUSSIA. Mosca ha le prove dell’interferenza USA nelle sue elezioni

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La Russia ha affermato di avere in suo possesso le prove che dimostrerebbero l’interferenza degli Stati Uniti nelle imminenti elezioni presidenziali del paese. Sergei Ryabkov, vice ministro degli Esteri russo, ha detto il 5 marzo che gli Stati Uniti stavano facendo sforzi per seminare il caos in Russia, riporta Ria Novosti.

L’agenzia di stampa Interfax ha ripreso le parole di Ryabkov, secondo cui gli Stati Uniti stavano cercando di seminare il caos in Russia e che le sanzioni statunitensi erano volte a destabilizzare il paese.

In Russia le elezioni presidenziali sono previste per il 18 marzo; i sondaggi pre-elettorali mostrano che il presidente in carica Vladimir Putin dovrebbe vincere a mani basse un secondo mandato consecutivo, il suo quarto, in totale. Dalla fine del 2016, le agenzie di sicurezza statunitensi accusano la Russia di ingerenza nelle elezioni presidenziali americane.

Washington sostiene che la Russia abbia influenzato le elezioni a favore di Donald Trump, con una massiccia operazione segreta di social media trolling e messaggistica, un’accusa che Mosca ha sempre negato. Gli Stati Uniti hanno quindi imposto una serie di sanzioni unilaterali contro Mosca. A Gennaio 2018, Robert Mueller, consigliere speciale del dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, che sta indagando sulla presunta ingerenza russa, ha incriminato 13 cittadini russi e tre entità russe accusate di aver interferito nelle elezioni negli Stati Uniti.

Putin, il 4 marzo, ha negato che il Cremlino avesse alcun legame con le elezioni Usa del 2016, giurando che Mosca non avrebbe mai ceduto alla richiesta di estradizione per i 13 cittadini russi; alle proteste moscovite ha fatto da tempo eco Trump che ha ripetutamente accusato di falsità le accuse di collusione tra la Russia e la sua campagna elettorale.

«Mai. Mai. La Russia non estrada i suoi cittadini a nessuno», ha detto Putin in un’intervista rilasciata a NbcNews il 4 marzo. Gli Stati Uniti non hanno alcun trattato di estradizione con Mosca e non possono costringerli a consegnare i cittadini, e una disposizione della costituzione russa vieta l’estradizione dei propri cittadini all’estero.

Putin ha sostenuto che il suo governo non deve rispondere fino a quando gli Stati Uniti non forniranno «alcuni materiali, specifiche e dati». Ha detto che la Russia sarebbe stata «pronta a parlarne (…) So che non rappresentano lo Stato russo, le autorità russe”, ha detto Putin: «Non ho idea di quello che hanno fatto in modo specifico», riporta AbcNews.

Anna Lotti