RUSSIA. Mosca e Riad si uniscono per aumentare la produzione di greggio

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La Russia si unirà all’Arabia Saudita per chiedere all’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, Opec, di aumentare la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno (bpd) nel terzo trimestre del 2018. Il ministro dell’Energia russo Alexander Novak ha detto che Mosca e Riad intendono «proporre un aumento della produzione nel terzo trimestre di 1,5 milioni di bpd (…) Lo proponiamo solo per il terzo trimestre. Nel mese di settembre, passeremo in rassegna la situazione del mercato e decideremo il percorso futuro», riporta Ria Novosti.

Le osservazioni del ministro russo dell’energia fanno seguito alle notizie secondo cui il principe della Corona saudita Mohammad bin Salman ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca la scorsa settimana, riunione che sarebbe culminata in un accordo sui massimali di produzione petrolifera. Non sono emersi dettagli sull’accordo, ma Bin Salman avrebbe esaltato la cooperazione di Riad con Mosca sulle questioni relative al mercato petrolifero, riporta Press Tv.

Nel 2016 l’Opec e la Russia hanno deciso insieme di ridurre l’offerta al fine di spingere i prezzi al rialzo a seguito del crollo creato da un eccesso di produzione globale di greggio. Un deficit di produzione petrolifera in Iran e Venezuela ha cambiato lo scenario per i due paesi e i membri del cartello del petrolio, riporta Reuters. Dal 2017, l’accordo Opec ha permesso un aumento dei prezzi del petrolio, ma si teme che le nuove sanzioni americane contro l’Iran e il calo della produzione in Venezuela, in piena crisi, possano danneggiare la situazione.

I paesi Opec e quelli non Opec si incontreranno il 20 giugno per discutere l’ultima situazione del mercato e si prevede che tutti si accorderanno per alleggerire l’accordo di riduzione.

Si ipotizza inoltre che l’Opec raggiunga un accordo per aumentare moderatamente la produzione nell’arco di diversi mesi, con la possibilità di un ulteriore aumento. Washington, dopo il ritiro dal Jpcoa, ha annunciato nuove sanzioni contro l’Iran come il divieto universale per l’Iran di comprare o acquistare dollari, restrizioni sugli acquisti di petrolio greggio dal paese e sugli investimenti nei suoi progetti nel settore petrolifero. L’Amministrazione Trump ha anche imposto sanzioni contro il Venezuela dopo la rielezione di Nicolas Maduro.

Tommaso dal Passo