RUSSIA. Mosca e Pechino unite contro l’unilateralismo di Trump

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Cina e Russia hanno denunciato l’unilateralismo americano, mettendo in evidenza la crescita delle loro relazioni. I due paesi si sono impegnati ad approfondire i loro legami politici e militari nel mezzo dell’affare Skripal e della guerra commerciale tra Washington e Pechino.

Il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, si è recato a Mosca per colloqui con Sergey Lavrov sottolineando la loro più stretta cooperazione militare e politica.

Come riporta Scmp, Wang ha fortemente criticato la decisione degli Usa di aumentare le tariffe sulle esportazioni cinesi dicendo: «La comunità mondiale deve resistere insieme a questo tipo di azioni unilaterali e alla violazione delle regole. Dobbiamo spingere insieme per la crescita economica globale e insieme contribuire a portare un po‘ di buon senso a coloro che pensano di poter fare tutto quello che vogliono». I media statali di entrambi i paesi hanno denunciato che la consegna di un sistema di difesa missilistica alla Cina è la prova di legami più stretti.

La visita di Wang a Mosca ha inoltre fornito sia alla Russia che alla Cina una piattaforma per criticare la minaccia di Donald Trump di aumentare le tariffe sui prodotti cinesi: «Se gli Stati Uniti pensano di poter ottenere vantaggi attraverso il protezionismo, hanno sbagliato i calcoli», ha avvertito Wang.

Anche Sergey Lavrov, ha attaccato l’approccio unilaterale della Casa Bianca, citando i tentativi di Washington di rinegoziare un accordo nucleare con l’Iran e la decisione di ritirarsi dall’accordo di Parigi sul riscaldamento globale: «Non ha nulla a che vedere con la diplomazia. È un tentativo di far valere i propri interessi ignorando completamente quelli altrui», ha detto Lavrov. 

L’agenzia cinese Xinhua ha anche detto che il presidente russo Vladimir Putin intende visitare la Cina, a giugno, per una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai che avverrà a Qingdao.

Antonio Albanese