RUSSIA. Mosca denuncia il “Muro di visti” imposto da Washington

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La Russia ha denunciato, il 21 aprile, che gli Stati Uniti stavano cercando di ingabbiare i russi con un “muro di visti” dopo che due ballerini del teatro Bolshoi si sono visti rifiutare i visti per ballare a New York. Il ministero degli Esteri ha espresso rammarico per la decisione degli Stati Uniti di rifiutare il visto alla prima ballerina russa Olga Smirnova e al ballerino solista Jacopo Tissi, che avrebbero dovuto esibirsi in una serata di gala del Lincoln Center, riporta Reuters.

«Un simile fatto non è accaduto nemmeno durante la Guerra Fredda», si legge nella dichiarazione del ministero pubblicata sul suo sito web: «Ma oggi, le forze influenti negli Stati Uniti, preoccupate di cercare di fare pressione sulla Russia, non si fermano davanti a nulla (…) Stanno cercando di fare un recinto tra gli americani e i russi con un muro di visti, come abbiamo detto prima, rendendo i viaggi dei nostri cittadini negli Stati Uniti praticamente impossibili», ha detto. Il Teatro Bolshoi di Mosca ha detto che non poteva commentare, perché non ha organizzato il tour e non aveva informazioni sulle domande di visto.

«Poiché il visto di lavoro non è stato rilasciato in tempo anche per Jacopo Tissi, un cittadino italiano, ci piace pensare che questo sia legato alle formalità procedurali e non alle attuali tensioni politiche», ha commentato il Ministero.

Già il 20 aprile, il Cremlino aveva detto che gli Stati Uniti stavano deliberatamente rendendo difficile per gli equipaggi dell’Aeroflot ottenere i visti americani, dopo che il ministero degli Esteri russo aveva detto che non poteva escludere la possibilità che i voli tra i due paesi avrebbero potuto essere interrotti proprio a causa della situazione di tensione fra Mosca e Washington.

Su questo status quo si va inserire la notizia della probabile visita di Vladimir Putin a Washington e del suo incontro con Donald Trump; anche il presidente russo potrebbe sbattere contro il muro dei visti? 

Anna Lotti