RUSSIA. Mosca come Nuova Delhi per le transazioni in contanti

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di Graziella Giangiulio RUSSIA – Mosca 24/01/0217. Il ministero delle Finanze russo intende ritornare all’idea di limitare le transazioni in contanti in Russia. Ria Novosti riporta le parole del ministro delle Finanze Anton Siluanov: «Probabilmente dobbiamo pensare ancora di ridurre le transazioni in contanti. Molti paesi sono su questa strada. Soprattutto occorre guardare ora, quanto accaduto in India, c’è stato un attacco su larga scala contro la circolazione dei contanti. È stata una mossa molto corretta (…) questo strumento potrebbe farci raccogliere più tasse e rendere la nostra economia più trasparente», ha detto Siluanov, parlando al congresso del partito Russia Unita.
La Banca centrale e il Ministero delle Finanze hanno cominciato a discutere la possibilità di limitare gli importi per le transazioni in contanti, già nel 2012, un disegno di legge relativo fu anche introdotto alla Duma, in un contesto di recessione economica iniziata. Ora il ministero delle Finanze di nuovo ripensa al tema.
In India, citata come esempio da Siluanov, dal 9 novembre 2016, la lotta contro l’economia sommersa, la corruzione, i contraffattori, e il finanziamento del terrorismo hanno portato alla rimozione dalla circolazione le banconote da 500 e 1000 rupie, i più grandi tagli del paese.
Di conseguenza, i cittadini sono stati costretti a stare in piedi per ore davanti a banche e sportelli bancomat, per sbarazzarsi delle vecchie banconote e ottenere di nuove. La situazione poi è stata aggravata dai limiti imposti per i ritiri da bancomat e sportelli bancari, e per cui il governo indiano spera che gli indiani useranno attivamente bonifici bancari e pagamenti con carte di credito e debito.