RUSSIA. Mosca arresta la produzione dei carri Armata

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Le forze armate russe hanno deciso di ritardare i piani di produzione di massa della nuova generazione di carri armati “Armata”, futura spina dorsale dell’esercito, a causa del loro elevato costo di produzione, secondo il vice primo ministro russo Yury Borisov.

Il 29 luglio, il vice primo Ministro russo Yury Borisov, riporta Defence Blog, ha detto che le forze armate russe non intendono acquistare una grande quantità di carri armati “Armata” a causa del loro costo elevato, preferendo aumentare il potenziale di combattimento dei veicoli militari esistenti attraverso una loro modernizzazione.

«Beh, perché inondare tutte le forze armate con i carri armati Armata, abbiamo il T-72s molto richiesto sul mercato, che è superiore in tutto, rispetto agli Abrams, ai Leclerc e ai Leopard, per il suo prezzo, per efficienza e qualità. Si tratta della stessa situazione avuta con il “Boomerang”»ha detto Borisov. «Non abbiamo davvero bisogno di acquisti di massa di nuovi carri armati, questi modelli sono molto costosi rispetto a quelli esistenti» ha osservato il Vice primo ministro.

Fino ad oggi, i fondi russi per la Difesa sono stati deviati verso la modernizzazione dei vecchi veicoli corazzati e l’esercito russo ha deciso di aggiornare la sua flotta di carri armati T-72, T-80 e T-90, tutti di progettazione sovietica. La Russia sta creando nuove brigate di carri armati dotate principalmente di carri armati aggiornati T-72B3, T-80BVM e T-90M. Il principale carro armato russo di nuova generazione si discosta dalla precedente pratica sovietica di sviluppare piattaforme relativamente semplici, poco costose, ma specializzate.

Caratterizzato da una serie di caratteristiche innovative, l’Armata T-14 rappresenta una nuova generazione di carro armato russo di base. La novità più significativa è una torretta senza equipaggio, con l’equipaggio di tre persone sedute in una capsula corazzata nella parte anteriore dello scafo.

Anna Lotti