RUSSIA. Lavrov: “Non sapevo che Tillerson si intendesse di Africa e Cina”

159

Il ministro degli Esteri russo ha firmato una serie di accordi economici in Zimbabwe, una delle cinque tappe di un tour in Africa che comprende gli stati già legati all’Urss come Mozambico, Etiopia e Angola.

L’obiettivo dichiarato del viaggio di Sergey Lavrov in Zimbabwe era quello di riaffermare le relazioni e di firmare accordi che per il Cremlino «cementano i legami bilaterali», riporta VoA. Lavrov ha firmato tre accordi di cooperazione sul commercio e l’industria durante la visita ad Harare, coincisa con il primo viaggio del suo omologo americano, Rex Tillerson, nel continente africano.

Durante la visita, Lavrov ha condannato le sanzioni statunitensi allo Zimbabwe per presunte violazioni dei diritti umani e altri atti di repressione. «Siamo certamente e categoricamente contrari a qualsiasi iniziativa unilaterale come le sanzioni o il tentativo di imporre misure che costringano questo o quel paese a fare qualcosa. Tali misure sono purtroppo contro lo Zimbabwe. Riteniamo che questi passi politicizzati distorcano il mercato e i paesi che invocano queste misure interferiscono illegalmente nel gioco delle forze del libero mercato».

Il ministro degli Esteri russo ha anche criticato il Segretario di Stato americano Rex Tillerson per le opinioni espresse sul coinvolgimento cinese in Africa. In un discorso prima della sua partenza per l’Africa, Tillerson ha accusato la Cina di «incoraggiare la dipendenza» in Africa.

«Non sapevo che Rex Tillerson fosse uno specialista di relazioni Cina-Africa (…) In ogni caso, non credo che sia del tutto appropriato, se ha davvero detto questo. E non è appropriato per lui criticare i rapporti dei padroni di casa quando si è loro ospiti».

Il viaggio di Tillerson in Africa lo ha portato in Ciad, Gibuti, Etiopia, Kenya e Nigeria: tutti paesi con i cui governi gli Stati Uniti hanno collaborato per contrastare il terrorismo. Tillerson ha detto che la politica statunitense nei confronti dell’Africa si basa sulla promozione della sicurezza, dello sviluppo e del buon governo.

Anna Lotti