Che fa l’esercito russo a Latakia?

10

ITALIA – Roma 26/09/2015. Ma se la base russa a Latakia non c’è e i russi non combattono in Siria, i primi dieci morti in azione russi, le cui salme sono state sbarcate ieri in Crimea, come sono deceduti?

Le agenzia russe, come Sputnik e Ria Novosti, continuano a pubblicare smentite delle voci sulla creazione di una base russa in Siria perché appunto non impegnate in combattimento. Sputnik, il 25 settembre pubblica una nuova smentita citando non identificate fonti militari-diplomatiche nel giorno in cui dai social delle forze ribelli siriane e da giornali on line viene pubblicata la notizia che le salme dei primi caduti russi in terra di Siria stavano rientrando: «Sono arrivati ieri nella città di Sebastopoli, una città in Ucraina, che si trova in Crimea, i corpi dei primi dieci soldati russi, che sono stati uccisi in Siria, secondo un comunicato stampa del leader del tatari di Crimea, Mustafa Dzimelev, aggiungendo che “la parte russa ha inviato truppe direttamente dedicate al trasferimento dei corpi di soldati che avevano mandato a combattere in Siria”», riporta rassd.comMosca è impegnata nel fornire aiuti logistici e addestrativi alle truppe siriane di Assad, ma non è impegnata ufficialmente in combattimento ti contro gli irregolari che combattono in Siria. Resta il fatto che i caduti ci sono e che le salme sono rientrate. Ufficialmente resta valida la dichiarazione fatta da Nikolai Bogdanovsky, primo vice capo di stato maggiore della Russia, all’inizio di settembre: «Non esistono piani finora. Finora è la parola chiave, ma se la situazione cambia, possiamo prendere un’altra decisione».