RUSSIA. L’Arabia Saudita parteciperà allo sviluppo russo e Mosca farà altrettanto

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Una serie di accordi bilaterali tra Russia e Arabia Saudita, segneranno una nuova fase di cooperazione economica tra i due paesi. Le aziende russe parteciperanno infatti alla ricostruzione e alla costruzione di impianti di trattamento dei rifiuti e di alcuni altri progetti in Arabia Saudita, ha detto il ministro dell’Energia russo Alexander Novak dopo una riunione della commissione intergovernativa russo-saudita sul commercio, la cooperazione economica, scientifica e tecnica.

Novak ha detto che, stando a quanto riporta Tass: «Fondamentalmente, ci sono progetti in diversi settori. Sibur, società petrolchimica russa, sta considerando la costruzione di un impianto di produzione di gomma in Arabia Saudita. Stiamo anche pensando alla partecipazione delle nostre aziende alla costruzione e alla ricostruzione di impianti di trattamento dei rifiuti a Riyadh e Jeddah», ha detto il ministro russo.

Secondo lui, le aziende saudite stanno considerando investimenti anche in Russia: «In Russia, questi saranno il settore delle costruzioni, investimenti congiunti in progetti di chimica del gas, impianti di produzione di etanolo, la partecipazione dell’Arabia Saudita Aramco a progetti di liquefazione del gas naturale e la cooperazione agricola. Spero che questi progetti otterranno qualche progresso quest’anno in termini di firma di accordi specifici», ha poi aggiunto.

L’Arabia Saudita sta considerando di partecipare alla produzione di metanolo in Russia, e prevede anche di impegnarsi in progetti del Gnl russo, ha detto Novak durante la conferenza stampa congiunta con il suo omologo saudita Khalid Al-Falih.

L’Arabia Saudita ha invitato la Russia a firmare un accordo sulla protezione reciproca degli investimenti, ha detto Falih, aggiungendo che Riyadh sta studiando le opportunità di investire nell’agricoltura russa. Novak ha aggiunto che Mosca e Riyadh hanno lavorato per aprire le missioni commerciali in entrambi i paesi. 

La Russia e l’Arabia Saudita stanno adottando misure preventive nell’ambito del quadro Opec-Non-Opec per evitare che i prezzi del petrolio scendano drasticamente, ha detto Khalid Al-Falih,

«Noi, bilateralmente e come OPEC+, stiamo lavorando per adottare misure preventive per non permettere che il suddetto scenario, per non lasciare che un tale calo dei prezzi si ripercuota negativamente su consumatori e produttori. Siamo pronti per una cooperazione efficace e positiva come parte dell’OPEC+», ha detto Falih.

Anna Lotti