RUSSIA. La Romania è una minaccia diretta per Mosca

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La Russia considera la Romania una minaccia alla sua sicurezza. Mosca vede Bucarest come un avamposto della Nato e come una minaccia diretta a causa della presenza nel suo territorio dello scudo antimissile statunitense, riporta Interfax che cita fonti del ministero degli Esteri di Mosca.

Secondo il Pentagono, lo scudo è necessario per proteggersi dall’Iran, e non è assolutamente una minaccia portata alla Russia; Bucarest ha ricevuto 800 milioni di dollari nel maggio dello scorso anno; mentre un’altra parte dello scudo dovrebbe essere costruito in Polonia.

«La posizione della Romania e la posizione politica della sua leadership, che hanno trasformato il paese in un avamposto, per noi è una chiara minaccia», ha detto Alexander Botsan-Kharchenko, un diplomatico del ministero degli Esteri russo, in un’intervista a Interfax.

«Tutte queste decisioni (…) sono in primo luogo rivolte contro la Russia», ha detto, accusando le autorità rumene di star pasturando la retorica anti-russa.

I commenti di Mosca vengono dopo che la Nato ha dispiegato migliaia di soldati e armi pesanti in Polonia, negli Stati baltici e nell’Europa sud-orientale, nel suo più grande ammassamento di truppe dai tempi della Guerra Fredda.

L’Amministrazione degli Stati Uniti e della Nato dicono che la decisione della schieramento è necessaria per garantire una maggiore sicurezza e per rassicurazione i paesi europei dopo l’annessione della Crimea nel 2014, ma la Russia dice che lo schieramento è parte di una strategia aggressiva Alleata portata ai suoi confini.
In altra sede anche il vice ministro degli Esteri russo Alexei Meshkov si è espresso nella stessa maniera: la Russia considera il dispiegamento di truppe Nato e materiale militare negli Stati baltici, in Polonia e in Germania come una minaccia.

Meshkov, riporta Ria Novosti, ha detto che Mosca stava osservando da vicino le situazione e che avrebbe garantito la propria sicurezza.

«Questo dispiegamento è, naturalmente, una minaccia per noi. E chi ha detto che si fermerà con quello che c’è ora? Non abbiamo simili informazioni. Per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale vediamo soldati tedeschi lungo i nostri confini».
Le truppe tedesche e le attrezzature militari sono presenti nella struttura di rinforzo dei confini della Lituania questo mese nell’ambito dell’avvicendamento della Nato.

Anna Lotti