RUSSIA. La flotta russa sarà sempre schierata nel Mediterraneo

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Il capo di stato maggiore dell’esercito russo generale Valery Gerasimov ha presentato i piani che riguardano la presenza permanente del gruppo navale russo nella parte orientale del Mediterraneo dopo la fine dell’operazione militare in Siria. Il gruppo navale russo sarà dispiegato, infatti, in modo permanente nella parte orientale del Mediterraneo dopo la fine dell’operazione militare in Siria, riporta la Komsomolskaya Pravda, in un’intervista a Gerasimov.

«Non ci ritireremo (…) Il nostro gruppo navale opera stabilmente nel Mediterraneo ora (…) E rimarrà lì su base regolare», ha detto Gerasimov. Il Generale ha anche detto che circa 60-70 droni russi stanno effettuando voli di ricognizione in Siria ogni giorno: «Circa 60-70 droni effettuano voli in Siria ogni giorno; stanno effettuando ricognizioni. Ci sono droni che stanno svolgendo compiti di soppressione elettronica e altre missioni», ha aggiunto Gerasimov.

All’inizio del 2017, la task force della Marina Russa per il Mediterraneo era cresciuta fino a 15 navi da guerra. In ottobre, i sommergibili russi hanno eseguito due attacchi dal Mediteranneo con missili da crociera Kalibr sui terroristi in Siria, riporta Sputnik. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo generale Igor Konashenkov, il gruppo aereo e le forze navali russe continuarono a sostenere l’offensiva del governo siriano volta a sconfiggere Daesh nella valle del fiume Eufrate, riporta Sputnik.

La flotta russa avrà la sua base a Tartus.

L’accordo tra la Russia e la Siria sulla base logistica della Marina a Tartous è valido per 49 anni, ed è rinnovabile automaticamente per periodi successivi di 25 anni, è di natura difensiva e non è diretto contro altri paesi, viene sottolineato nel testo del documento firmato tra i due governi. Nel dettaglio, alla base navale di Tartus potranno essere ospitate 11 navi russe, e anche a propulsione nucleare.

Secondo il ministero della Difesa russo, i lavori di espansione e modernizzazione di Tartus hanno avuto inizio in primavera e dureranno circa cinque anni.

Anna Lotti