RUSSIA. La Duma vuole mappare le chiese ortodosse greche sicure per i fedeli russi 

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Il Comitato della Duma di Stato per lo sviluppo della società civile ha suggerito di redigere una mappa con le chiese e i monasteri greci che i pellegrini russi possono visitare dopo la rottura dei rapporti tra la Chiesa ortodossa russa e il Patriarcato di Costantinopoli, riporta Interfax.

«Proponiamo di creare una mappa dei luoghi che i nostri pellegrini possono visitare e di quelli che non possono essere visitati a causa della posizione della Chiesa ortodossa russa», ha detto il primo vicepresidente Ivan Sukharev durante la riunione del comitato. «La situazione si è riscaldata, e il gruppo interparlamentare di amicizia tra Russia e Grecia ha recentemente tenuto una riunione in cui molte persone hanno chiesto quali siano le chiese che i fedeli della Chiesa ortodossa russa possono visitare in Grecia, quali  i monasteri, e quali isole, per esempio, dovrebbero essere evitate per le visite, ha detto Sukharev.

«Questa è una proposta molto importante, quindi pensiamo insieme ad autorizzare le organizzazioni religiose centrali a redigere una mappa», ha detto il presidente Sergey Gavrilov. L’11 ottobre, il Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli a Istanbul ha abolito il decreto del 1686 che consegna il Metropolitanato di Kiev a Mosca, ha annunciato la creazione di una missione a Kiev e ha riabilitato i leader delle autoproclamate chiese ortodosse in Ucraina. Il Sinodo del Patriarcato di Mosca ha risposto interrompendo i legami con il Patriarcato di Costantinopoli.

Circa 4,7 milioni di turisti russi hanno visitato la Turchia l’anno scorso e quasi 30.000 cittadini russi sono al momento residenti nel paese, riporta Hurriyet.

La dichiarazione è arrivata dopo che il Patriarcato di Mosca ha interrotto i legami con il patriarcato di Costantinopoli, sede cui fanno riferimento circa 300 milioni di cristiani ortodossi. Il divieto di visitare chiese ortodosse riguarda non solo le chiese ucraine, ma anche quelle in Grecia, così come per il monastero del Monte Athos.

La Chiesa ortodossa russa ha paragonato le decisioni dell’Ucraina al Grande Scisma del 1054, che ha diviso il cristianesimo occidentale e orientale, e ha avvertito che potrebbero portare a una rottura irreversibile nella comunità ortodossa globale; anche la religione è entrata nella contrapposizione tra Kiev e Mosca.

Anna Lotti