Cooperazione militare russo-iraniana

85

RUSSIA – Mosca 25/01/2015. La cooperazione militare tra l’Iran e la Russia crescerà secondo il direttore del Public Policy Research Center, Tenente Colonnello Vladimir Yevseyev.

«Due stati – Iran e Pakistan – Sono adatti come partner seri della Russia in Medio Oriente», ha detto Yevseyev (a destra) a Trend. «L’Iran è un partner difficile, tuttavia, gli interessi russi coincidono con questo stato su molte questioni, e ci permetterà di aumentare la cooperazione, in particolare, tenendo conto che delle sanzioni in vigore contro entrambi i paesi», ha detto il direttore. Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro l’Iran potrebbero inibire in parte questa cooperazione: «La Russia ha sostenuto le risoluzioni ed è difficile tornare indietro ora» ha detto. Yevseyev però ha sottolineato che queste risoluzioni possono frenare la cooperazione nel campo tecnico-militare, ma non vietano la cooperazione militare, come dimostra la recente visita del ministro della Difesa russa Sergei Shoigu in Iran. In campo militare, i viaggi di studio e cortesia e l’ospitalità per le navi militari nei porti dei due paesi è possibile, così come la lotta contro la pirateria marittima. Già oggi è possibile condurre esercitazioni congiunte ed elaborare azioni comuni in alcune situazioni di emergenza. Il passo successivo potrebbero essere esercitazioni navali congiunte. Inoltre, la formazione di ufficiali iraniani in università russe può essere realizzata facilmente, così come esercitazioni terrestri e aeree comuni, in un futuro non troppo lontano, proprio perché l’Iran ha un numero ampio di sistemi d’arma sovietici e russi. «È molto importante per lo sviluppo della cooperazione militare che il problema delle forniture di sistemi missilistici antiaerei russi C 300 è stato chiuso e penso che questo problema verrà gradualmente risolto», durante la visita di Shoigu si è deciso di riprendere i negoziati sulla fornitura di S-300, ha detto l’esperto; «Il problema più grande è l’accordo sui prezzi. Gli ultimi negoziati con l’Iran hanno dimostrato che il coordinamento dei costi sui sistemi missilistici antiaerei può richiedere diversi anni». Ora tale situazione non è probabile che accada di nuovo, secondo Yevseyev. È possibile però che gli iraniani cerchino di far pressione sulla Russia per un risarcimento data la mancata consegna dei sistemi in tempo, soprattutto in considerazione del crollo del prezzo del petrolio: «Io non credo che la Russia venderà i sistemi sotto costo».
Il contratto sulla fornitura degli S-300 all’Iran è stato firmato alla fine del 2007, nel 2010 la Russia si è rifiutato di consegnarli per le sanzioni Onu. In risposta, l’Iran ha aperto un contenzioso contro Rosoboronexport davanti la Corte internazionale di arbitrato a Ginevra per un importo di 4 miliardi di dollari. Nel settembre 2010, l’allora Presidente russo Dmitry Medvedev firmò un decreto sulle misure per attuare la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 9 giugno 2010. Il decreto prevede restrizioni alla vendita di armi e di equipaggiamento militare all’Iran stante il programma nucleare iraniano.