RUSSIA. Incontro tra Lavrov e Taro per le Curili. Nuovi passi per la pace

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Il Ministero degli Esteri russo ha annunciato lo scorso 11 gennaio che il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono intende andare a Mosca  per colloqui con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sulle quattro isole del Pacifico che sono oggetto disputa dalla Seconda guerra mondiale.

«Il primo ciclo di consultazioni russo-giapponese sulla conclusione di un trattato di pace tra i due paesi si terrà a Mosca il 14 gennaio», aveva detto la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova ai giornalisti l’11 gennaio. Zakharova ha accusato i media giapponesi di «avere un ruolo significativo nel creare una strana atmosfera che precede l’inizio di un processo negoziale».

La visita, riporta Rferl, arriva dopo che la Russia ha accusato il Giappone, la scorsa settimana, di aver fomentato tensioni prima del previsto incontro tra il presidente Vladimir Putin e il primo ministro giapponese Shinzo Abe. Mosca e Tokyo non hanno mai firmato un trattato di pace dopo la Seconda guerra mondiale a causa della disputa territoriale sulla catena delle isole del Pacifico, occupata dalle forze sovietiche negli ultimi giorni della guerra.

La Russia si riferisce alle isole come le Curili meridionali e il Giappone le chiama i Territori del Nord. Le forze sovietiche hanno preso le isole alla fine della guerra, e la Russia continua ad occupare e amministrare il territorio, anche se negli ultimi anni ha permesso le visite di ex residenti giapponesi e membri della famiglie dei profughi.

All’inizio della scorsa settimana, il ministero degli Esteri russo aveva detto di aver convocato l’ambasciatore giapponese Toyohisa Kozuki e gli aveva detto che le recenti dichiarazioni di Tokyo rappresentavano un apparente tentativo di «surriscaldare artificialmente l’atmosfera per quanto riguarda il problema del trattato di pace e cercare di usare solo la propria visione per la risoluzione della questione». Il Ministero ha citato le osservazioni di Tokyo circa la necessità di preparare i residenti dell’isola per un ritorno della catena in Giappone e circa la dismissione delle richieste di Mosca di pagare un risarcimento agli ex residenti giapponesi delle isole. Ha anche contestato le osservazioni di Abe, secondo cui il 2019 vedrebbe una svolta nei negoziati.

Putin e Abe si sono incontrati lo scorso novembre e hanno concordato di accelerare i colloqui per porre formalmente fine alle ostilità della Seconda guerra mondiale.

Tommaso dal Passo