RUSSIA. Il DARPA USA insegue le armi ipersoniche di Mosca

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In questo momento la Russia è il principale sviluppatore e produttore di armi ipersoniche, avendo già schierato i suoi primi mezzi ipersonici, Avangard. Allo stesso tempo, anche la Cina, altro Paese considerato dagli Stati Uniti quasi avversario, ha investito molto nello sviluppo di tali missili.

Allora Washington corre ai ripari per una fantascientifica corsa agli armamenti ipersonici. La Defence Advanced Research Projects Agency, Darpa, agenzia del Pentagono ha firmato un contratto del valore di 13 milioni di dollari per lo sviluppo di intercettori di armi ipersoniche per le difese aeree americane con la Northrop Grumman, la più importante società aerospaziale militare e tecnologica di difesa, riporta Sputnik.

«Questo contratto prevede la ricerca, lo sviluppo e la dimostrazione di una tecnologia che è fondamentale per consentire un intercettore avanzato in grado di attivare gestire le minacce ipersoniche nell’alta atmosfera», si legge in un annuncio sul sito del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il concetto del nuovo intercettore deve essere presentato dall’azienda entro un anno e quindi entro gennaio 2021. Il suo sviluppo fa parte del programma Glide Breaker del Darpa, dedicato alla produzione di difese adeguate contro i più recenti sistemi di armi ipersoniche.

Il programma è stato avviato insieme ai piani statunitensi per costruire propri missili ipersonici ed è stato avviato dopo che Russia e Cina hanno presentato i loro progressi nello sviluppo di tali armamenti. Entrambe queste nazioni sono viste da Washington come potenziali «avversari quasi alla pari». La Russia, fino ad ora, sta facendo da apripista in questo campo, avendo già dispiegato i suoi primi alianti ipersonici, Avangard, nel 2019. Ha anche in programma di aggiungere altre due armi, il Kh-47M2 Kinzhal lanciato in aria e i missili ipersonici 3M22 Zircon versione terrestre e marittima, al suo arsenale in un futuro non tanto prossimo.

Presentando la nuova linea di armamenti, il presidente russo Vladimir Putin osservò che, grazie alla loro incredibile velocità e capacità di manovra durante il volo, questi missili sono in grado di penetrare le difese più sofisticate del mondo. Anche la Cina ha fatto progressi nello sviluppo di armi ipersoniche. Pechino ha reso operativo il suo primo veicolo ipersonico di planata Df-Zf o Wu-14, nell’ottobre 2019. Questo mezzo sarebbe in grado di raggiungere velocità tra i 5 e i 10 Mach, mentre l’Avangard della Russia può accelerare a velocità tra i 10 e i 12 Mach durante il volo.

Anna Lotti